Taormina come Salemi? Papale ci prova

TAORMINA- Costantino Papale come Vittorio Sgarbi? Taormina come Salemi? Accostamenti audaci? Forse. Eppure, un filo rosso che leghi il tutto lo si può trovare. Papale, assessore al Turismo di Taormina guarda al turismo nautico, ma solo a quello da vip e cerca, per il suo molto particolare progetto, un finanziatore, pubblico o privato che sia. “C’è però –spiega- da seguire, contemporaneamente, con grande attenzione al progetto per il campo di golf di Trappitello”.  Sgarbi, neo sindaco di Salemi, sta utilizzando qualcosa di molto particolare per portare la sua cittadina, in provincia di Trapani, all’attenzione dei milionari di tutto il mondo. Cerca, anche lui, finanziatori, mecenati.
Per recuperare e rilanciare il centro storico di Salemi, insomma, Vittorio Sgarbi si è trasformato in una sorta di agente immobiliare. Ha messo in vendita, al prezzo simbolico, di un euro circa duecento case del quartiere Rabato. In cambio i nuovi proprietari devono assicurare il restauro dell’immobile in due anni. A Salemi, infatti, dopo il terremoto del Belice del 1968, la gran parte dei residenti nel centro storico, piuttosto che recuperare gli immobili danneggiati ha preferito ricostruire altrove, soprattutto nelle contrade, determinando il progressivo abbandono della parte più antica della città con il suo immenso patrimonio storico e artistico, di cui il castello arabo-normanno è il simbolo più imponente. Il primo a concludere l’affare è stato il presidente dell’Inter Massimo Moratti che insieme alla moglie Milly ha scelto personalmente una casa a due piani in stile arabo-normanno in via Catusano. Intanto altri vip e politici intendono seguire l’esempio di Moratti: in fila ci sono già il governatore Raffaele Lombardo, l’assessore regionale ai Beni culturali Antonello Antinoro, il cantante Peter Gabriel, Lucio Dalla e due giornalisti della Bbc e della Nbc. E al ministro Renato Brunetta è già stato fissato un appuntamento per fine mese.
Del progetto Sgarbi, in questi giorni, si sta  parlando non solo in Italia ma in tutto il mondo. Un fenomeno che dimostra, qualora ce ne fosse bisogno, che per “fare immagine”, per creare marketing ci vogliono idee, intraprendenza, spregiudicatezza. Vittorio Sgarbi si è mosso alla sua maniera sfruttando quello che ha trovato. Salemi, se il programma avrà successo, potrebbe diventare una sorta di  punto d’incontro, di cenacolo per vip e milionari.
Che c’entra Taormina in questo discorso?  Molto, visto che proprio in questi giorni si parla di casinò e sala slot machine, di un quasi gemellaggio con Venezia, uno dei totem del turismo mondiale, di golf.
In più, nelle ultime ore, si è aggiunta una proposta dell’assessore Papale. “Io –dice- ho un sogno: vedere a Taormina un attracco per barche vip. Nulla a che vedere con il porto turistico di cui si è discusso in questi anni vale a dire di un progetto faraonico ed invasivo”.  Papale, comune, immagina una stretta collaborazione tra Giardini Naxos e Taormina. “Si certo: a Giardini Naxos, secondo il progetto che è attualmente in discussione, andrebbero le imbarcazioni normali, quelle delle persone che hanno scelto il turismo di mare. Per Taormina, invece, immagino qualcosa di particolare, si perché Taormina è particolare”. Nota di cronaca: il patron dell’Inter e petroliere possiede una casa a Taormina con vista sull’Isolabella; una casa che usa poco, anzi pochissimo.
Il progetto Papale non è stato disegnato su nessun foglio di architettura, non esiste un grafico, un modellino sul quale discutere. Sta tutto nella mente dell’assessore: una passeggiata sul mare, un numero ridotto di attracchi ed una sorta di verde atollo-diga foranea. Il tutto utilizzando, come e se possibile, la pietra vulcanica in maniera tale da creare un collegamento con capo Schisò. “Penso –dice l’assessore- ad un marine per un massimo di 50 posti, attrezzati per ospitare “barche” da 25 metri in poi. Penso –aggiunge- ai panfili dei principi arabi che si spostano nel Mediterraneo, a quelli dei grandi finanzieri ed industriali italiani ed europei, dei grandi artisti di fama internazionale che potrebbero essere “parcheggiati” in uno degli angoli più belli del mondo, a mezz’ora dai campi da sci dell’Etna.  A loro –continua l’assessore- andrebbero in qualche maniera riservati i posti barca da ricavare nella baia di Villagonia. Per come vedo io la cosa, basterebbe realizzare non più di 50 posti barca ed un ridotto numero di “cabine nautiche” e agli altri servizi necessari per un ridotto numero d’utenti quali pompa per il carburante, un bar, un ristorante e poi, quello che conta di più, un sistema veloce di collegamento tra la baia ed il centro di Taormina”.
Il marine di Villagonia per i vip, dunque collegato al porto di Naxos destinato ai puri della nautica. In questa maniera, la costa del comprensorio potrebbe offrire un “sistema” capace di richiamare non solo i diportisti, quelli puri ma anche vip, magnati, artisti, intellettuali.
Da qui nasce, seguendo la proposta dell’assessore taorminese, il collegamento tra Taormina e Salemi, tra Sgarbi e Papale. Nel trapanese  e nella capitale del turismo siciliano, potrebbero nascere due poli di richiamo per turisti che fanno tendenza. “Ques’estate –spiega Papale- nella baia di Villagonia hanno gettato le ancore i panfili di decine di personaggi del turismo esclusivo. Sono venuti anche senza avere a disposizione nessun punto di riferimento, nessun servizio. Vuol dire che Taormina tira. Perché non pensare a questo tipo di turismo senza dimenticare il resto (vedi il golf) e stipulando un accordo con Giardini Naxos dove è indispensabile pensare di ultimare e rendere fruibile il molo costruito alcune decine di anni fa e mai completato?”

Leave a Response