S. Teresa. Servizi estivi, sindaco interrogato

S. TERESA DI RIVA. La macanza di “servizi fondamentali” da offrire ai bagnanti (residenti e villeggianti) nel periodo estivo, è divenuta un “caso” politico. Il consigliere Danilo Lo Giudice (Sicilia Vera) ha presentato al sindaco Alberto Morabito una interrogazione in merito alla vigilanza ed al salvataggio in mare, un servizio erogato nel resto dei Comuni del comprensorio “tranne a S. Teresa”. Lo Giudice ha sottolineao che l’Ente locale avrebbe dovuto pagare solo il 25 % dell’importo complessivo. Il rimanente importo sarebbe stato coperto dalla Regione (50%) e dalla Provincia (25%). L’amministrazione comunale non ha presentato nemmeno la richiesta per ottenere il contributo “negando così un servizio di fondamentale importanza per un paese che si definisce a vocazione turistica”. Il consigliere di minoranza ha chiesto che l’argomento sia oggetto di dibattito nella prossima seduta dell’assemblea consiliare. L’assemblea è stata convocata per il prossimo 12 settembre alle 19 e sembra improbabile che il tema proposto dall’esponente di Sicilia Vera possa essere aggiunto al programma di lavoro. Quando approderà in aula, sarà certamente motivo di ampia discussione, considerato che l’opposizione ha puntato l’indice, in questi giorni, sulle iniziative varate nel corso dell’estate. Già lo scorso anno era stata evidenziata la mancanza di servizi di vigilanza lungo l’arenile. “Speravamo – sostiene Lo Giudice – che le cose cambiassero ed invece siamo punto e accapo. Tra l’altro così si è anche negata la possibilità a dei giovani di guadagnare dei soldi nel corso della calda stagione. Mi chiedo, e chiedo al primo cittadino – conclude il giovane consigliere – quali siano le sue intenzioni per il futuro”. La fine dell’estate, scivolata via senza particolari sussulti, è destinata a riaccendere anche il dibattito politico. C’è grande attesa, infatti, per la prossima seduta dell’assemblea consiliare al fine di capire se finalmente è stata raggiunta la tanto agognata intesa tra il sindaco Morabito ed il gruppo consiliare che fa capo a Briguglio, che ha tenuto la maggioranza consiliare appesa ad un filo potendo contare su numeri risicati. E’ il caso ricordare, infatti, che per ben due volte consecutive i brigugliani (Roberto Moschella e Filippo Miano) hanno abbandonato l’aula ad inizio lavori, dopo aver letto dei documenti al vetriolo. L’accordo, a quanto pare, adesso c’é. Ma si attende la prova dei fatti. E, soprattutto, l’assessorato che i consiglieri di Briguglio rivendicano da mesi.

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