Messina. Tagli al sostegno, quali i criteri?

MESSINA – Il Partito dei comunisti italiani stigmatizza i toni usati dal dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Gustavo Ricevuto, nel corso di una conferenza stampa  e delle dichiarazioni rilasciate alla stampa e alle televisioni. Ricevuto ha  definito “gazzarra” la civile protesta degli insegnanti di sostegno e dei familiari dei disabili – sostengono i responsabili del Pdci – che rientra pienamente nella dialettica democratica. Stigmatizza, altresì, le “bacchettate” indirizzate alla stampa e agli organi di informazione, che hanno adempiuto il loro dovere, svolgendo un ruolo indispensabile in ogni democrazia moderna. Ricevuto sembra allergico ai metodi democratici, come dimostra tutta la sua condotta nella gestione dei tagli relativi all’insegnamento di sostegno.
Il Partito dei Comunisti Italiani invita i sindacati a difendere energicamente il loro ruolo, a ribattere alle argomentazioni del Direttore dell’Ufficio scolastico provinciale, anche in merito ai criteri adottati nei tagli, che continuano a non convincere, a non abbandonare a se stessi gli insegnanti in lotta e i disabili, inasprendo il conflitto, di fronte ad atteggiamenti antidemocratici e “padronali”, che non si addicono ad un funzionario dello Stato, quale dice di essere – ed è – il dott. Ricevuto. Egli si è definito con modestia “l’ultimo anello” della catena decisionale, ma questa definizione è imprecisa, perché la decisione in merito ai tagli dei posti di sostegno compete all’Ufficio scolastico regionale, senza interferenze da parte di altri livelli istituzionali, che devono limitarsi a fornire i dati necessari, con la massima obiettività e trasparenza.
La strada da seguire è quella della lotta ad ampio raggio, facendo perno sul diritto di tutti i disabili che hanno fatto richiesta ad avere riconosciuto l’insegnante di sostegno, senza alcuna riduzione di orario. A tal proposito, è significativa l’ordinanza (n. 200300386) del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Sicilia, che, nella seduta del 23 aprile 2008, contraddicendo una precedente pronuncia del Tar di Catania, ha ritenuto sussistente il danno “grave e irreparabile” per il disabile anche in caso di riduzione del numero delle ore di sostegno. Il Partito dei Comunisti Italiani invita, pertanto, le organizzazioni sindacali ad assistere le famiglie dei disabili nei ricorsi al giudice amministrativo. In tal modo si potrà impedire che venga disattesa di fatto la legge n. 104/’92 assieme ai suoi decreti applicativi.
Il Partito dei Comunisti Italiani, da parte sua, continuerà nel sostegno pieno alla lotta in corso, senza lasciarsi intimidire da alcuno.

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