Taormina, che fine ha fatto il campo da golf?

TAORMINA- Che fine ha fatto il progetto per la realizzazione di un campo da golf  di Taormina, nella frazione Trappitello, a due chilometri dalla costa di Giardini Naxos, a poche centinaia di metri dai confini del Parco Naturalistico dell’Alcantara? Sono in molti a chiederselo. Il progetto, approvato nel corso della passata legislatura, stando alle voci più accreditate che circolano al momento, pare che i lavori per il green non siano ancora iniziati. I privati che sono stati autorizzati a creare l’importante infrastruttura, invece, starebbero per mettere mano alla costruzione degli edifici abitativi che sono previsti nel progetto. Pare, insomma, che si stiano preferendo gli interventi speculativi invece che dare corso all’opera più attesa: il campo da golf. Se la notizia sarà confermata vorrà dire che Taormina non avrà, a breve scadenza, così come comunicato prima dell’approvazione del progetto da parte del Consiglio comunale, quel campo da golf che dovrebbe contribuire a potenziare e migliorare la sua offerta turistica. Si starebbe andando avanti speditamente, invece, nella realizzazione degli appartamenti che nel progetto dovrebbero costituire la cornice dell’impianto sportivo. A quanto pare, pertanto, i termini del piano si sarebbero invertite: prima le strutture ricettive, le case, gli appartamenti da immettere sul mercato a prezzi “da amatore” e poi (quando?) il golf.
Non va dimenticato che, a proposito del campo da golf di Trappitello, gli amministratori di Palazzo dei Giurati scelsero di “sacrificare” una parte del territorio comunale sull’altare del turismo. Non avevano, sicuramente, intenzione di aiutare dei privati a speculare. Il campo da golf fu indicato come il necessario prezzo da pagare per dotare Taormina di un nuovo strumento d’attrazione. Se il piano operativo, così come approvato dall’assemblea cittadina, non sarà rispettato, vorrà dire che la città non potrà migliorare, in tempi brevi, le sue offerte turistiche. C’è chi teme, addirittura, che, una volta realizzati albergo e appartamenti, del campo da golf qualcuno finisca per dimenticarsi. Senza contare che, tra due o tre anni, le condizioni, così come fotografate nel 2007, possano essere modificate a causa di nuove leggi o d’interpretazioni diverse sull’impatto che il green può avere su un territorio estremamente delicato per la presenza del Parco e per lo sfruttamento delle risorse idriche.
Intanto negli ambienti turistici siciliani, c’è chi, con tono positivo, da per imminente  la nascita del campo di Trappitello commentando che con l’ormai prossima apertura di nuovi campi da golf nell’aerea intorno all’aeroporto di Catania, comincia a prendere corpo il “sistema golfistico” della Sicilia Orientale. Secondo Giuseppe e Salvatore Leornardi, titolari del Picciolo Golf Club di Castiglione di Sicilia sull’Etna, pionieri nel settore per aver fondato il primo campo da golf siciliano: “Partendo dal presupposto che gli appassionati di golf amano frequentare più campi nella stessa zona – spiega Giuseppe Leonardi –  di green nella Sicilia Orientale ne stanno sorgendo diversi. Così ad esempio, nella primavera del 2010 aprirà un campo da golf a 18 buche tra Catania e Siracusa sul fiume San Leonardo nel territorio del Comune di Carlentini. La caratteristica di questo campo – aggiunge – è che sorgerà interamente sul mare. Inoltre è prevista anche la costruzione di un albergo da 150 camere”. “Altro campo da golf – continua il fratello Salvatore – sorgerà nel bel mezzo di un agrumeto in contrada Trappitello, a 4 km da Taormina. Queste strutture si vanno ad aggiungere al Picciolo e al campo a 36 buche che Nh Hotels sta realizzando in zona Kastalia”. “E’ questo il sistema che noi auspichiamo – conclude Giuseppe Leonardi – e che analogamente potrebbe essere realizzato nella Sicilia Occidentale la cui unica realtà esistente al momento è quella di Castelbuono. In realtà – osserva – sono in cantiere il campo del Verdura Golf & Spa Resort di Sciacca di Rocco Forte e quello annunciato dal Kempinski Giardino di Costanza di Mazara del Vallo”.

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