Sull’estate della riviera jonica cala il sipario

L’ultimo pienone dell’estate, nei paesi della riviera jonica messinese, è previsto per questo weekend. Strade e spiagge saranno prese d’assalto, per lo più da vacanzieri mordi e fuggi o dagli scampoli di turisti rimasti fino all’ultima settimana d’agosto. La maggior parte, per la cronaca, è andata già via. Ultimi sussulti, quindi, e poi calerà il sipario su una stagione ancora una volta anonima, segnata dalla crisi economica, che ha rappresentato l’ennesima occasione fallita per segnare il rilancio di una vasta area (quella che va da Capo Alì a Capo S. Alessio) definita a vocazione turistica. Affitti alle stelle, servizi carenti, viabilità caotica, depuratori in tilt ed incapacità di mettere a punto una programmazione comprensoriale su più fronti, sono stati i principali temi di dibattito tra quanti hanno scelto questa fetta di territorio siciliano per trascorrere le vacanze. Ma andiamo con ordine. Uno dei principali disagi è stato rappresentato  dai depuratori consortili che sorgono a Roccalumera e a S. Teresa di Riva. Il primo, che serve i comuni di Roccalumera, Pagliara e Furci Siculo, non è più nelle condizioni di soddisfare il fabbisogno dei tre paesi, in particolare in estate quando la popolazione triplica. Il sindaco di Roccalumera, Gianni Miasi, in primavera ha parlato dell’ormai improcrastinabile necessità di spostare la sede dell’impianto che non riesce più a smaltire i liquami, che spesso tracimano, i cui odori nauseabondi impregnano l’area in tutta la zona sud del paese. Disagi pure a S. Teresa di Riva, zona Catalmo, dove sorge l’impianto che serve anche il Comune di Savoca. I residenti hanno inviato una lettera ai sindaci dei due centri, denunciando il cattivo funzionamento del depuratore, causa di cattivi odori. Ma secondo l’ufficio tecnico del comune santateresino e ad avviso della società che gestisce l’impianto, il depuratore funzionerebbe regolarmente, sarebbe solo un problema di fanghi accumulatisi nel periodo ferragostano. Per il resto, l’estate in riviera è scivolata via secondo tradizione, con il solito trantran di manifestazioni. Più volte l’Unione dei Comuni delle Valli joniche aveva ipotizzato, nel corso degli ultimi anni, un cartellone unico di spettacoli per l’intero comprensorio, innalzando la qualità e i contenuti delle rappresentazioni. Buoni propositi, rimasti un sogno nel cassetto. Ogni singolo Comune ha curato le proprie serate e le proprie sagre. Per l’organizzazione di un evento intercomunale bisogna ancora aspettare che si abbattano i campanilismi.

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