Bagarre per la presidenza dell’Unione dei Comuni

S. TERESA. Rinviata al 4 settembre l’elezione del presidente dell’assemblea dell’Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani. Nel corso della seduta di ieri sera, infatti, è mancato l’accordo sul nome del successore di Nino Muscarello. Alla candidatura di Francesco Crinò, consigliere di Furci Siculo, si è aggiunta quella di Romualdo Santoro, di Antillo, mentre il santateresino Pablo Spadaro ha deciso di tirarsi indietro “per il bene dell’Unione” e di sostenere la candidatura di Crinò. A conti fatti, il professionista furcese avrebbe avuto i numeri per spuntarla su Santoro ma il Consiglio dell’Unione ha deciso di non procedere con la votazione, nel tentativo di giungere, durante la prossima seduta, ad una elezione unanime del nuovo presidente. Rinviata anche la presa d’atto del recesso da parte dei Comuni della Valle del Nisi (Nizza, Alì Terme, Fiumedinisi e Alì) che lasciano l’Unione dei Comuni delle Valli Joniche per formarne una più piccola. “Sono stato uno dei sostenitori dell’Unione – ha spiegato all’assemblea il sindaco di Nizza, Giuseppe Di Tommaso – ma adesso non credo più nelle sua efficacia”. Chi ha difeso a spada tratta il lavoro dell’organismo sovracomunale è il sindaco di S. Alessio, Giovanni Foti, che ha snocciolato una serie di risultati ottenuti in questi anni di attività. “Nessuno può parlare di fallimento – ha detto Foti – perché i risultati in questi anni ci sono stati. Del resto i grandi traguardi in termini di finanziamenti si possono ottenere soltanto mettendosi insieme e facendo gruppo. Forse si può rivedere la struttura organizzativa, ma occorrerà sempre lavorare tutti insieme”.
NEL TG90 DEL 26 AGOSTO AMPIO SERVIZIO E INTERVISTA AL CONSIGLIERE DELL’UNIONE FRANCESCO CRINO’

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