Messina. Per gelosia tenta di investire disabile

I carabinieri della Compagnia di Messina Sud hanno arrestato due persone, resesi responsabili rispettivamente di tentato omicidio, estorsione ed ingresso illegale di cittadini extracomunitari nel territorio italiano.
Il primo arresto è stato eseguito a Giampilieri. Con le manette ai polsi Antonino Panarello, 54 anni, coniugato, operaio, autore di un duplice tentato omicidio. Stando ai carabinieri, Panarello ha tentato di investire con la propria autovettura una persona diversamente abile, che passeggiava nei pressi del lungomare accompagnato da un parente. Solo la prontezza di riflessi di quest’ultimo ha evitato il peggio. Panarello, infatti, non essendo riuscito ad investire l’uomo nel primo tentativo, inseriva la retromarcia e tentava nuovamente di centrare il ”bersaglio”’. Non contento per il “fallimento”, mentre i due malcapitati si recavano presso la stazione carabinieri per sporgere denuncia, Panarello ritornava in paese e individuata la propria moglie, sempre con l’autovettura e sempre con l’intenzione di investirla, la inseguiva per le vie di Giampilieri Superiore fino a che la giovane donna trovava riparo in una strada non accessibile all’autovettura.
Secondo una prima ricostruzione effettuata dagli inquirenti pare assai verosimile, anche secondo quanto emerso dai racconti delle vittime, che il movente sia riconducibile a screzi di natura passionale.
Secondo arresto nel villaggio Tremestieri dove i militari della Compagnia di Messina Sud hanno tratto arresto Driss Quali Idrissi, nato a Fes (Marocco) nel.1965, cuoco, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, per i reati di estorsione ed ingresso illegale di cittadini extracomunitari nel territorio dello Stato.
L’indagine ha accertato che l’arrestato riceveva compensi in denaro da parte dei connazionali ai quali procurava contratti di lavoro fittizi al fine di ottenere regolari permessi di soggiorno. Quando i cittadini extracomunitari riuscivano a giungere in Italia, l’Ouali pretendeva  altro denaro per consegnare i documenti e quando non lo riceveva passava alle vie di fatto: in due casi avrebbe incendiando le autovetture di due sue concittadine.

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