Casinò Taormina, il 57,69% dice no a succursale

TAORMINA- Il nostro sondaggio, per quanto riguarda la possibilità che il casinò di Venezia apra a Taormina una sua minisuccursale, ha dato i primi risultati. Abbiamo chiesto se i nostri lettori sono favorevoli o no a questa possibilità. Dopo 3 giorni, questi sono i risultati: il 42,31 per cento ha detto si ad una sala giochi con slot machin e senza tavoli verdi made in Venezia; il 57,69 per cento, ha detto no. I dati si riferiscono ad oggi, 25 agosto, alle ore 8,00. Probabilmente, il numero di quanti hanno risposto al sondaggio e le percentuali, nel frattempo, sono mutate. Vogliamo, mantenere aperta questa finestra dedicata ai nostri lettori sino a venerdì 29 agosto. L’intenzione è quella di offrire al sindaco di Taormina, Mauro Passalcqua, ed all’amministrazione di Palazzo dei Giurati, uno strumento in più prima di avviare le vere trattative con la direzione del casinò di Venezia. Passalacqua incontrerà i dirigenti del casinò della laguna, la sera del primo settembre. Partendo, il primo cittadino, potrà contare sui dati del sondaggio, al quale sono chiamati a aderire non solo i cittadini di Taormina ma anche quelli del comprensorio. Avrà, così, un’indicazione su quelli che sono i pareri della gente comune, della base.
Prima di partire per Venezia, il sindaco incontrerà il presidente della Regione, Raffaele Lombardo da quale otterrà indicazioni, di carattere politico e normativo, in merito all’offerta veneziana. Il presidente degli albergatori taorminesi, Pippo Trefiletti, sostiene: “Non ci prendano in giro. “Noi vogliamo il casinò, quello vero”.  Di  rimando, il sindaco, ha recentemente detto: “Il primo settembre, sarò a Venezia e verificherò nei dettagli e con la massima attenzione quest’opportunità che ritengo seria e valida”.
Per avere il polso della società civile non bastano solo le osservazioni dei vertici della Regione, degli addetti ai lavori. Sono utili, necessarie se non indispensabili, le posizioni del resto della comunità che è fatta d’impiegati, casalinghe, studenti, operai, artigiani, vale a dire della gran parte della società, di quanti, per esempio, ritengono di rispondere alla domanda di un sondaggio giornalistico.
Sino all’ultima rilevazione disponibile, la maggioranza dei votanti  ha dimostrato di non essere d’accordo sull’apertura di una succursale di Venezia e particolarmente su una mini sala da gioco simile, pare, più ad una sala bingo che ad un casinò.
Proprio in questi giorni, quando ancora le vere trattative non sono iniziate, c’è chi, anche da dentro Palazzo dei Giurati, fa circolare previsioni su possibili incassi per il comune di Taormina. Una sala di slot machin con marchio casinò di Venezia potrebbe fruttare alle casse comunali diversi milioni di euro l’anno. Per il 42,31 per cento dei “votanti”, quelli che hanno detto sì all’ipotesi Venezia, il denaro no puzza, come dicevano i romani. Meglio fare cassa subito che restare, nell’attesa di una legge nazionale che regoli in gioco d’azzardo in Italia, nelle ambasce con il bilancio comunale. Quante cose si possono fare, per migliore il volto della città, con le percentuali riconosciute al comune di Taormina dal casinò di Venezia per il suo mini casinò siciliano? Tante, tantissime. Per il 57,69 per cento, invece, Taormina deve continuare a battersi per vedere riconosciuto un suo diritto, quello di ospitare una casa da gioco a tutti gli effetti, con tutti i giochi possibili, e, soprattutto, nelle condizioni di fare concorrenza ai casinò dell’area del Mediterraneo, a cominciare da quelli in funzione a Malta, ed ai quattro italiani tutti dislocati al nord, Venezia, Sanremo, Saint Vincent e Campione d’Italia. 
Ecco, quindi, delineate le due posizioni a confronto: la maggioranza, a proposito di casa da gioco a Taormina, porta avanti un discorso di principio, di giustizia; la minoranza (comunque una percentualmente consistente) crede che sia meglio l’uovo oggi che una gallina domani.
E’, però, possibile che, per essere indicativo, sia ancora basso il numero dei votanti. Per questo, lasciamo aperto il sondaggio sino a venerdì 29 agosto. Votare è semplice: basta scorrere verso il basso la nostra pagina web di www.tele90.it; a sinistra è evidente la finestra dedicata al sondaggio. La domanda è, crediamo, chiara: “TAORMINA deve accettare una mini succursale del casinò di Venezia o deve ancora, dopo oltre 50 anni, lottare per avere un suo casinò?”. Per votare basta solo segnare (cliccare) sì oppure no.

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