Lombardo reagisce su valutazione insegnanti Sud

PALERMO – Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, chiede che il ministro della pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini “ritratti” con chiarezza assoluta le dichiarazioni riportate oggi da alcuni giornali a proposito della qualità degli insegnanti del sud Italia, che – secondo le note stampa – dovrebbero essere obbligati a seguire corsi intensivi di riqualificazione professionale.
“E’ assai grave – afferma Lombardo – che ci si esprima in questi termini “razzisti” parlando di uomini e donne del sud. Non è necessario scomodare la storia o la letteratura per trovare, tra i meridionali, figure di straordinario rigore etico ed enorme valore morale e intellettuale. Figure e persone che non possono essere offese da generalizzazioni prive di fondamento logico.”
“Nella grande impresa, tra gli operai e i grandi manager; nella pubblica amministrazione, nella polizia, nei carabinieri, nella guardia di finanza, nella magistratura: tra i massimi dirigenti e gli operatori di ogni livello, nulla in Italia funzionerebbe senza il contributo di fatica, sudore, sangue e intelligenza della gente del sud.”
“Un contributo che pretendiamo sia al centro delle valutazioni di ogni operatore della politica e delle istituzioni nel momento in cui stiamo ristrutturando il nostro paese in chiave federalista. Per questo motivo – afferma Lombardo – affermazioni come quella attribuita al ministro sono difficili da comprendere ed accettare”.
“E’ possibile che dietro ai titoli dei giornali ci sia una forzatura del pensiero e del linguaggio. E proprio per questo motivo – chiude Lombardo –  chiedo al ministro di chiarire con forza, – al di là di ogni possibile dubbio – il pensiero suo e l’orientamento del governo”,

 

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