Sicilia, dare vita a credito d’imposta regionale

PALERMO –  Un credito d’imposta regionale che nasca per favorire gli investimenti in Sicilia, far crescere le forme di aggregazione e lo sviluppo delle piccole e medie imprese comprese quelle artigianali.
E’ l’idea che l’assessore all’industria Pippo Gianni proporrà alla giunta. Si tratta di una possibilità di impiego di fondi Fas, per l’attivazione di questo nuovo strumento, che dovrebbe essere dotato di una somma fra i 40 ed i 100 milioni di euro, risorse prelevate dalla programmazione per il periodo 2007-2013.
“Con questa nuova misura che voglio proporre alla collegialità della giunta – dice l’assessore all’Industria – si può offrire al sistema imprenditoriale siciliano uno strumento agevolativo di utilizzo  immediato, trasparente ed agile che consenta alle imprese, in possesso dei requisiti richiesti, di conoscere, entro 30 giorni dalla data di presentazione in via telematica dell’istanza, l’ammissione o meno ai benefici”.
“Il nuovo strumento di crescita – continua l’assessore Pippo Gianni – garantirà trasparenza e vantaggi sia per l’amministrazione che per le imprese prevedendo procedure applicative non discrezionali ed estremamente trasparenti, ridotti costi tecnici e di consulenza e, soprattutto, tempi di accesso alle agevolazioni, sensibilmente minori rispetto a quelli necessari per gli aiuti  previsti dai regimi agevolativi basati sulla valutazione ‘a monte’ dei progetti”.
“Vogliamo dare respiro alle piccole e medie imprese – dice ancora Gianni – che potranno avvalersi del sistema del credito d’imposta per aggregarsi fra loro, per ricollocarsi sul mercato ove necessario, per ampliare il proprio spettro produttivo, le capacità industriali, quelle tecnologiche ed il numero di addetti in modo da resistere all’impatto della globalizzazione. Ma al tempo stesso vogliamo attrarre investimenti produttivi in un territorio che diventa più appetibile per effetto proprio delle agevolazioni”.
In questo progetto di impiego di parte dei fondi Fas gli investimenti ammissibili alle agevolazioni potranno riguardare beni strumentali materiali ed immateriali acquistati in proprietà, compresi quelli acquisiti in locazione finanziaria, rientranti in un progetto di investimento iniziale. Può trattarsi, ad esempio, di attrezzature, impianti e macchinari, costruzioni leggere, baracche, beni immobili, etc.
Il contribuente potrà usufruire effettivamente dell’agevolazione solo se, oltre ad aver realizzato gli investimenti previsti, avrà imposte dirette o indirette (IVA) da versare che presuppongono un reale e normale svolgimento dell’attività produttiva.
Il meccanismo della compensazione e della fruizione, dunque è strettamente legato sia alla realizzazione dell’investimento che alla produzione di reddito rendendo questa  tipologia di agevolazione vantaggiosa per gli imprenditori che hanno certezza dei tempi di fruizione del contributo e, insieme ai meccanismi di controllo, vantaggiosa anche per l’amministrazione che ha garanzia di realizzazione di investimenti realmente produttivi.
“Sono certo che il Presidente Lombardo e l’intera giunta di governo – conclude Gianni – accoglieranno con favore questa idea che va nella direzione dell’applicazione in positivo del principio del federalismo fiscale e crea importanti occasioni di lavoro e di sviluppo”

 

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