Regione. Ddl a favore di pesca e agricoltura

PALERMO – La giunta regionale di governo, riunita oggi a palazzo d’Orleans, ha approvato, su proposta dell’assessore alla Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca, Roberto Di Mauro, due  disegni di legge riguardanti, il primo, “provvedimenti in favore delle cooperative agricole” e, il secondo, “misure urgenti per fronteggiare l’aumento dei carburanti ed il rilancio del settore della pesca”.
Quest’ultimo ddl estende a tutte le imprese di pesca gli aiuti già previsti da una norma nazionale per le imbarcazioni che praticano la pesca a strascico e/o volante. Si tratta della concessione di contribuiti in regime “de minimis”, dunque nel rispetto delle norme comunitarie. Tali aiuti possono essere erogati attraverso lo strumento del “fermo d’emergenza temporaneo”, istituito dall’art. 2 del medesimo ddl. Il provvedimento permette, dunque, il fermo dei pescherecci in regime d’emergenza per un periodo di non più di 30 giorni ogni 4 mesi, prevedendo un rimborso da parte della Regione siciliana.
Lo stesso ddl contiene anche misure per la tracciabilità del pescato, stabilendo che “al fine di garantire la sicurezza alimentare dei consumatori” il prodotto ittico potrà essere posto in vendita soltanto se reca l’indicazione in etichetta o su cartelli da esporre sui banchi di vendita, della “denominazione commerciale della specie, del metodo di produzione e della zona di cattura”.
Per supportare le politiche di tutela dell’ambiente marino e dell’acquacoltura, l’art. 1 prevede anche attività di monitoraggio periodico della qualità delle acque  e degli ambienti marini promosse di concerto fra l’assessorato alla Pesca e quello all’Ambiente.
“Si tratta – commenta l’Assessore Roberto Di Mauro – di una norma organica che da risposte ad una parte degli operatori della pesca rimasti esclusi dal fermo temporaneo previsto in ambito nazionale prevedendo anche strumenti per il credito agevolato”.
“Il disegno di legge approvato oggi dalla giunta – continua Di Mauro – è un ulteriore passo nel percorso che la Regione sta facendo a fianco delle marinerie siciliane e affianca altre attività come gli accordi avviati con i Paesi rivieraschi. Esempi ne sono il protocollo d’intesa firmato nei giorni scorsi con l’Egitto e gli incontri che ho avuto in Libia. Accordi che vengono incontro soprattutto alle esigenze della flotta mazarese che, nel pieno rispetto delle indicazioni della comunità europea, avrà spazi di pesca più ampi”.
“Importanti sono anche – conclude l’assessore alla Pesca – le norme sulla qualità delle acque e sul rispetto dell’ambiente, oltre a quelle sulla tracciabilità del pescato che garantiscono il consumatore informandolo anche sulla zona di cattura del pesce che acquista”.

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