Jazz. Andy Gravish, tributo a Miles Davis

TAORMINA – Per oltre quarant’anni, nella storia della musica jazz,  Miles Davis è stato (e sempre sarà) una figura chiave, dotato di uno stile inconfondibile ed una incomparabile gamma espressiva che spaziava dalla musica popolare all’elettronica. Esponente di punta della rivoluzione bebop, Davis fu fondatore di numerosi stili, fra cui il cool jazz, il modal jazz, la jazz-rock fusion e l’acid jazz e le sue registrazioni e live performances contribuirono attivamente allo sviluppo artistico del jazz.
Le sua particolarità interpretative, come la speciale sonorità del suo strumento, inconfondibilmente languida e melodica, così come la sua attività a capo di formazioni d’insieme sono ricordate come caratteristiche che hanno ispirato il suo percorso artistico verso traguardi di valore assoluto.
Ed è per tale motivo che a 82 anni dalla nascita e  a 17 anni dalla sua scomparsa, si sente ancora il dovere di rendere omaggio al grande trombettista, personalità notoriamente laconica e difficile, denominato da molti il principe delle tenebre.
L’edizione 2008 del prestigioso festival di Taormina diretto da Enrico Castiglione ha deciso così di ricordare il grande Miles in una serata dedicata al jazz al Palazzo Duchi di Santo Stefano il 15 agosto, alle 21,30.
Per l’occasione dagli Stati Uniti arriverà un musicista di tutto rispetto: Andy Gravish, che con Miles ha avuto un filo diretto nei suoi studi alla Berklee College of Music di Boston… Il suo insegnante di tromba, infatti, era proprio Louis Mucci che faceva parte della famosissima Orchestra di Gil Evans e con la quale ha registrato i tre dischi famosissimi della collaborazione tra Miles Davis e Gil Evans: Miles Ahead, Sketches of Spain, Porgy and Bess.  Durante i suoi studi con Louis Mucci, Andy e’ venuto cosi’ a profonda conoscenza di Miles e la sua musica, ovvero non solo dei piu’ classici pezzi suonati da Miles, ma anche di quelli meno conosciuti che meritano di essere ascoltati poiché di altrettanta bellezza – come per esempio i brani scritti dai suoi formidabili sideman Victor Feldman e Wayne Shorter – composizioni dotate di una speciale forza innovatrice, suggestività emotiva e sonorità uniche nel loro genere.
In questo concerto Andy Gravish e’ accompagnato dalla St Luke Big Band Orchestra, una formazione di eccellenti musicisti che hanno al loro attivo un curriculum di altissimo rilievo, come Max Ionata ai sassofoni, Luca Mannutza al piano, Nicola Muresu al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria.
Il repertorio affrontato in questa occasione presenterà dunque la musica di Miles meno conosciuta, in particolare, quella interpretata dalle sue formazioni “classiche” degli anni 50, 60 e 70.

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