Molini Gazzi, Consiglio provinciale vota mozione

MESSINA – Il Consiglio Provinciale ha votato ad unanimità una mozione unitaria in cui si investe il presidente Nanni Ricevuto di trovare ogni possibile soluzione alla vicenda Molini Gazzi. Nella fattispecie il presidente è stato invitato ad incontrare la proprietà per chiarire quale sia la sua posizione ufficiale in merito alla vicenda e, in caso di esito negativo, di attivare tutte le possibili soluzione che la Provincia può porre in essere (finanziamenti agevolati, accesso ai fondi Ue per lo sviluppo, etc.) . Lo scopo è quello di “accompagnare” i lavoratori della Molini Gazzi verso la costituzione di una cooperativa rivolta alla continuazione dell’attività aziendale.
Presenti alla seduta tutti i consiglieri e 3 assessori della giunta. L’iniziale mozione presentata sia dal consigliere Andaloro di Rifondazione Comunista che di Pippo Rao del Partito Democratico è stata oggetto di dibattito intelligente e costruttivo da parte di tutte gli schieramenti politici. Sono intervenuti tra gli altri Pippo Lombardo (Pdl) e Matteo Francilia (Udc).
“Siamo rimasti colpiti – spiegano i lavoratori della Molini Gazzi, presenti alla seduta – dal senso di responsabilità  con cui i consiglieri di ogni schieramento politico hanno saputo affrontare il dibattito e hanno trovato una soluzione adeguata alla nostra non facile situazione. Si è detto finalmente che un’azienda nel territorio svolge un compito sociale e non solo economico. E che non è possibile perdere più un solo posto di lavoro in una provincia come Messina che negli ultimi anni ha perso ben 4.000 posti di lavoro. Abbiamo ascoltato interventi adeguati e consoni alla discussione – concludono soddisfatti i lavoratori – non soltanto sul futuro nostro e dell’azienda ma anche sugli stipendi arretrati: l’assessore alle politiche del lavoro, Renato Fichera, ha convenuto sul fatto che spettanze possono essere corrisposte in quanto il concordato non è stato ancora aperto dal tribunale”.

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