Olimpiadi. Casale: “Mi rimane l’amaro in bocca”

FURCI – Si è fermata a un passo dal sogno della medaglia olimpica l’avventura di Giannicola Casale. Il judoka furcese è stato sconfitto nell’ultimo match dei ripescaggi. In caso di vittoria avrebbe disputato la finale per la medaglia di bronzo. L’avventura di Casale era iniziata nel migliore dei modi con il successo sul cileno Novoa. Poi la battuta di arresto con il nord coreano Pak.
“Sono abbastanza deluso perché potevo fare di più e la finale per il 3° posto era alla mia portata. Mi rimane l’amaro in bocca”. Queste le sue parole di Giannicola Casale, rilasciate sul sito ufficiale della Federazione di Judo,  “Non conoscevo il coreano – aggiunge l’azzurro – e nei primi 2 minuti sono stato troppo guardingo. Lui ne ha approfittato ed è andato in vantaggio con due sanzioni, che mi sono state assegnate per passività. Quando ho reagito era troppo tardi e la sanzione che gli è stata data non è bastata”. Dopo essere stato ripescato, Casale aveva inanellato con grande determinazione due vittorie consecutive, l’ultima delle quali contro il portoghese Dias, che in precedenza aveva fatto fuori il campione del mondo il brasiliano Joao Derly. Il sogno del furcese però si è infranto di fronte al russo. “Ho dimostrato di potermi battere con chiunque e di essere ad un buon livello – ha concluso Casale – ma devo ancora migliorare qualcosa”. Il campione furcese, dopo il quinto posto ai mondiali,  si è dovuto accontentare della settima posizione nella gara olimpica. Un risultato che lascia l’amaro in bocca visto il potenziale che l’atleta furcese non è riuscito interamente a esprimere.

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