Regione. Lombardo: Cascio reagisce nervosamente

 Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, in replica  alle  dichiarazioni rilasciate dal presidente dell’Assemblea, Francesco Cascio, in occasione dell’incontro con la stampa parlamentare, ha dichiarato: “Il presidente dell’Ars, Francesco Cascio, eccede nella sia pur legittima difesa dall’accusa di inefficienza da cui si sente colpito in quanto presidente di una Assemblea cui si rimprovera scarsa produzione legislativa.
“Per questo motivo reagisce nervosamente scaricando responsabilità sul governo, inventando perfino presunte confidenze addirittura sull’impossibilità che gli avrei manifestato, di riunire gli assessori in numero sufficiente per lo svolgimento dei lavori della Giunta.
“In verità il governo è impegnato in una azione difficile e duramente contrastata, di razionalizzazione della “macchina regionale” con una attenzione particolare alla situazione finanziaria e organizzativa, che preoccupa non poco.”
“In quest’ottica si collocano le proposte per la riduzione dei consorzi di bonifica; quella degli Ato rifiuti che è stata remorata – spiace ricordarlo – da un ordine del giorno posto irregolarmente in votazione in Assemblea; il piano per l’impiego produttivo delle troppe migliaia di dipendenti regionali e degli enti collegati; la riduzione delle troppe società regionali; la contrarietà al disegno di legge che sarebbe costato 600 milioni di euro per fronteggiare i problemi di bilancio di tre comuni, primo tra tutti Palermo, trascurando la situazione di tanti altri enti locali di cui invece il governo intende occuparsi, con un provvedimento organico e ragionato.
“Il governo ha approvato un pacchetto di disegni di legge  – conclude la nota di Lombardo -che attendono tutti l’esame e l’apprezzamento del Parlamento regionale. Mi auguro che alla ripresa di settembre il rapporto di collaborazione tra Governo e Assemblea che riteniamo insieme indispensabile, possa trovare il fondamento nella tutela degli interessi della Sicilia e non nella difesa di logiche particolari e di parte”.

 

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