Taormina. Non decolla la raccolta differenziata

TAORMINA – Impietosa analisi di Legambiente a proposito del servizio raccolta e conferimento dei rifiuti differenziati. Stando alle analisi effettuate dai volontari ed alle testimonianze raccolte tra i cittadini: “Al termine di alcune campagne d’informazione ed ad iniziative promozionali abbiamo –dice Marco manforte, presidente del Circolo Legambiente Taormina-Valle dell’Alcantara- abbiamo rilevato lo scetticismo di tanti cittadini circa l’effettivo conferimento ai centri di lavorazione dei materiali raccolti”. In un documento che l’associazione di ambientalisti ha consegnato al Comune, non mancano le lamentele “per lo scarso e disomogeneo posizionamento dei cassonetti per la differenziata e, non per ultima, la scarsa adesione degli esercenti operanti in città”. Come dire che per Legambiente, nel settore dei rifiuti da avviare alle operazioni di riciclaggio, non funziona nulla o funziona pochissimo. “Siamo –dice Manforte- a livelli di raccolta molto al di sotto degli standard minimi imposti dalle leggi. Altro che gli obiettivi fissati dal Decreto Ronchi”.
Per cercare di affrontare il problema e cercare di migliorare il  sistema di raccolta e conferimento, Legambiente chiede di “avere informazioni sul servizio”. In particolare chiede di conoscere le modalità di raccolta differenziata, la destinazione dei rifiuti raccolti, le azioni di promozione ed informazione che, il comune, tramite MessinAmbiente, intende avviare per ridurre la produzione di rifiuti, per la gestione dei rifiuti tossici e pericolosi, le iniziative attuabili in tempi brevi riguardanti la raccolta differenziata nei luoghi d’interesse pubblico come edifici comunali, posta, banche, scuole, rapporti di collaborazione con  l’ATO4Me di cui il comune è socio contribuente.
“Per cominciare a parlare di questi fatti –dice Manforte- abbiamo avuto un incontro con l’assessore al ramo, Costantino Papale, il quale si è dimostrato estremamente sensibile rispetto a questi problemi ed in generale al piano spazzatura nel suo complesso. Ora si tratta di passare a fatti concreti. E’ necessario superare il momento delle parole e delle dichiarazioni d’intenti. Con l’assessore Papale, inoltre, è stata ipotizzata la possibilità di organizzare periodici incontri tra i funzionari e dirigenti comunali, gli operatori di MessinAmbiente ed i cittadini. Tramite questo tipo di iniziative, crediamo, sarà possibile affrontare i problemi dei vari quartieri”.
Secondo Legambiente, è urgente superare l’attuale situazione che non rispetta nessuno dei criteri indicati nelle normative nazionali e regionali. “Altro che 35 per cento di raccolta differenziata, come minimo. A Taormina –dice Manforte- siamo su posizioni che si possono quantificare non con due cifre ma con frazioni di una sola cifra”.

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