S. Teresa, le priorità della Giunta Morabito

S. TERESA – Fognatura a Portosalvo, ristrutturazione delle piazzette sul lungomare e della scuola elementare «Michele Trimarchi» a Bucalo: tre interventi a lungo attesi e sui quali l’Amministrazione Morabito intende ora scommettersi. E in tempi piuttosto brevi. Del resto il periodo di rodaggio è finito; occorre rispettare gli impegni presi in campagna elettorale e dare una sterzata decisa all’andamento balbettante della cittadina jonica. A cominciare dalle opere pubbliche. Morabito e i suoi, su questo fronte, hanno l’asso nella manica e intendono giocarlo: un avanzo di amministrazione che supera il milione di euro.
Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale parte di questi soldi è stata distribuita: 377mila euro integreranno un finanziamento regionale di 120mila euro, che sarà utilizzato per realizzare l’impianto fognario nel quartiere Portosalvo; 300mila euro sono stati invece destinati alla compartecipazione per il progetto di recupero del 1° piano della scuola elementare «Trimarchi» di Bucalo. Un intervento che fa il paio con quello già avviato per il recupero del piano terra. E così la scuola di Bucalo tornerà, a oltre 10 anni dalla chiusura per «cedimenti strutturali», pienamente agibile e funzionale.
Altra opera in cantiere, i cui lavori partiranno a breve, è la ristrutturazione delle piazzette sul lungomare, gravemente danneggiate dall’incuria e dalle mareggiate degli ultimi anni. L’amministrazione Morabito è riuscita a ottenere un congruo contributo che consentirà di restituire alle sei piazzette l’originario decoro. L’appalto, che verrà assegnato a breve con il «cottimo fiduciario» prevede, fra l’altro, interventi per il rafforzamento dei muretti di protezione e di verniciatura delle ringhiere, il ripristino della pavimentazione con la posa di nuove pietre di mirto in sostituzione di quelle danneggiate, la collocazione di nuovi sedili in pietra lavica e di nuove fioriere e il ripristino delle aiuole e delle piante. Tutti interventi che restituiranno alle piazzette le caratteristiche di veri e propri salotti all’aperto nei punti panoramici del lungomare.
E all’orizzonte si intravede, finalmente, anche uno spiraglio per la sistemazione del giardino di villa Crisafulli-Ragno, che dovrebbe diventare un parco pubblico. Il progetto è stato inserito nel Piano triennale delle Opere pubbliche. E’ il primo passo, speriamo ci sia effettivamente un seguito.

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