Taormina. Potenziare la raccolta differenziata

TAORMINA –  La raccolta differenziata dei rifiuti urbani a Taormina è stata istituita nel settembre del 2000. E’ quanto ricorda l’ordinanza, firmata dal sindaco Mauro Passalacqua, n. 115 dello scorso 21 luglio e immediatamente entrata in vigore. Nel documento, in calce a diversi articoli,  è stata inserita una norma che non può non ritenersi interessante ed utile. Dice, infatti, il primo cittadino: “E’ fatto obbligo al personale di MessinAmbiente denunciare l’inosservanza del presente articolo alle autorità di Polizia Municipale per gli adempimenti di loro competenza”. Di fatto, quindi, agli operatori ecologici è stato conferito l’incarico di collaborare direttamente con i vigili urbani per scovare quanti non rispettano le indicazioni emanate per “salvaguardare il decoro della città” e per  garantire l’igiene pubblica. Quanti non osservano le disposizioni comunali rischiano pesanti multe. Intanto, l’assessore all’ecologia, Dino Papale, ha richiesto la collaborazione dei cittadini che, ora, possono segnalare anomali e disservizi contattando il Comando di Polizia Municipale.
A proposito di raccolta differenziata, che il servizio è stato istituito, risulta, anche, dalla presenza in alcuni angoli della città di contenitori di diversi colori, differenti da quelli verdi nei quali i cittadini sono autorizzati a depositare i rifiuti definiti ordinari. Taormina, sulla scorta degli atti, protocollari ed ufficiali, e dei fatti concreti, dovrebbe essere allineata alle norme nazionali e regionali che regolano la materia. Così non è. I risultati conseguiti, dopo 8 anni, sono quantomeno scoraggianti. E’ ancora poca, pochissima, la quantità di materiale riciclabile che viene lavorata, in prima battuta, da MessinAmbiente. Taormina, invece, è perfettamente in sintonia con il resto dei comuni della provincia di Messina che, secondo quanto risulta, è all’ultimo posto nella graduatoria delle province “riciclone”. Eppure avrebbe tutte le carte in regola per mettersi alla pari con le località dove la raccolta differenziata è adottata con sistemi moderni e dove i cittadini collaborano con il comune. Non è così. La nuova amministrazione comunale, sicuramente per cercare di affrontare la situazione che, se non controllata rischia di provocare altri danni all’immagine della città, ha ripreso le vecchie norme –regolamento comunale di Igiene pubblica approvato dal Consiglio comunale il 21 settembre del 2000- le ha aggiornate e le ha trasformate in un’ordinanza sindacale. Nel nuovo provvedimento c’è la risposta a tutto. C’è, soprattutto, l’impegno a realizzare un adeguato servizio di recupero dei rifiuti che possono essere avviati al sistema di riciclaggio. E’ fatto, a questo proposito, divieto a MessinAmbiente di: ”Conferire in discarica prodotti quali cartone da imballaggio, rottami di ferro, rottami di legno”. Previste penali per chi “imbratti il suolo pubblico con scoli provenienti da sacchi a perdere contenenti rifiuti solidi urbani”. All’articolo 8 dell’ordinanza è, inoltre, indicato che: “Gli esercizi pubblici, nei contenitori tradizionali possono collocare solo rifiuti domestici. Esclusi rottami di vetro, lattine, plastica, imballaggi, rottami di fero, legno e tessili”. Per tutto il resto, debbono essere usati i cassonetti bianchi o gialli adattati per ricevere carta e vetro. Chiaro, quindi, che i locali pubblici, i maggiori produttori di rifiuti, debbono, scrupolosamente, adattarsi al servizio di raccolta differenziata. Nel nuovo provvedimento comunale, è previsto, però che per favorire gli operatori del centro storico, MessinAmbiente ha istituito un servizio di prelievo di cartoni da imballaggio dalle ore 8,00 alle 10,00. Principalmente per i privati è stato istituito un servizio raccolta di rifiuti ingombranti, materiale che può essere depositato, accanto ai cassonetti verdi, nei giorni 5 e 20 d’ogni mese.
Le regole per migliorare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ci sono. Manca, ancora, la collaborazione dei cittadini. Un peccato per una città come Taormina nella quale l’igiene e la pulizia delle strade e degli spazi pubblici devono essere considerati (anzi, sono) elementi essenziali per migliorare la qualità dell’offerta turistica.

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