Turismo, Sicilia tra le regioni più “gettonate”

TAORMINA – La Sicilia mantiene una posizione di tutto rispetto nel panorama turistico nazionale. Non perde posizioni anche se, a conti fatti, perde fatturato. Secondo Federalberghi, la Sicilia è al quarto posto nella graduatoria delle regioni più gettonate del 2008. Una posizione uguale a quella conquistata nel 207. Di nuovo c’è che è ormai assodato che sono cambiati gli indicatori da usare per valutare l’andamento del fatturato dell’industria turistica. “Il turismo italiano sta vivendo una vera e propria crisi in questi mesi, sulla scia di una recessione economica che, ad ondate ripetute, sta investendo tutti i principali Paesi del mondo”. Così il presidente della Federalberghi e di Confturismo, Bernabò Bocca, commenta i dati elaborati e resi pubblici nell’indagine presentata al mondo politico nazionale. “La netta spaccatura tra italiani che possono permettersi alcuni giorni di vacanza e chi, invece, addirittura non potrà dormire nemmeno una notte fuori casa, la dice lunga sulla crisi economica dell’Italia, che per quasi la metà è interamente dovuta a motivi di bilancio familiare. Inoltre – sostiene Bocca – coloro che andranno in vacanza, per far fronte agli aumenti delle spese di viaggio dovute al rincaro del greggio e contenere i costi, saranno costretti a tagliare di ben il 20% la durata delle ferie, determinando automaticamente un crollo annunciato di pernottamenti, che potrebbero risultare, a fine estate, pari ad 80 milioni (tra alberghiero ed extralberghiero) rispetto ai 100 milioni del 2007. A ciò si aggiunga poi – afferma il presidente di Federalberghi-Confturismo – una forte diminuzione di statunitensi, giapponesi ed inglesi, che a causa dall’indebolimento consistente delle rispettive valute, penalizzerà non solo l’Italia ma l’intera area euro”. Per Bocca, è indispensabile “la reintroduzione di un ministero delle Politiche del Turismo e una rideterminazione delle aliquote Iva”.
Tutte indicazioni che hanno una valenza nazionale ma che trovano piena conferma a Taormina: aumento dei vacanzieri ma calo dei pernottamenti. E’ quanto segnalano i tabulati dell’Azienda Soggiorno e Turismo di Palazzo Corvaja che continua a registrare flessioni nelle presenze in hotel. Cresce, invece, il numero dei ticket nei parcheggi comunali e, parallelamente, aumentano le multe per divieto di sosta nel centro urbano dove esiste il divieto assoluto per chi non è residente o no è possessore di casa a Taormina. Segnale questo che serve a registrare il continuo aumento del numero dei vacanzieri, turisti che restano in città da 2 a 12 ore massimo.
Tornando alle valutazioni su base nazionale,  gli indecisi sono ancora il 2%, circa un milione di persone. Coloro che rimarranno a casa quest’estate saranno 22,8 milioni rispetto ai 23,9 milioni dell’estate 2007. La maggior parte (45%) non si muoverà di casa per motivi economici. Probabilmente lo stesso motivo che spinge gli italiani a ridurre la durata media della vacanza: si passa, infatti, dai 15 giorni del 2007 ai 12 del 2008. Da sottolineare, come la percentuale dei turisti che faranno vacanze da 4 a 7 notti passa dal 20,7% del 2007 al 35,9% del 2008.
La spesa stimata per la vacanza estiva principale sarà di 861 euro (rispetto agli 825 euro del 2007) per un giro d’affari di 20,2 miliardi di euro (rispetto ai 18,5 miliardi di euro del 2007).
Tra chi, invece, farà le valigie, l’Italia si conferma la meta preferita. Infatti, il 73,4% rimarrà nei confini nazionali ed il 25,4% sceglierà mete estere, prediligendo le capitali europee ed extra-europee. Nella generalità dei casi la vacanza estiva degli italiani sarà ‘consumata’ in località marine.
Sono queste le ultime segnalazioni di Federalberghi che, una sua recentissima nota, sostiene, anche, che 22,8 milioni di italiani non andranno in vacanza. Questo vuol dire che un italiano su due, quest’estate, non andrà in vacanza. Saranno infatti il 49,7% (rispetto al 47,3% dell’estate 2007) gli italiani maggiorenni che hanno già fatto o si apprestano a fare vacanze, sino a settembre, dormendo almeno una notte fuori casa. Il 74,2% preferirà la spiaggia (rispetto al 75,4% del 2007). Segue la montagna con il 16,2% delle preferenze, e le località d’arte con il 2,7%. Cambia anche il periodo prescelto dagli italiani per trascorrere la vacanza. Agosto perde appeal e scende dal 56,2% del 2007 al 50,5%. Segue luglio che sale al 26,2% rispetto al 23,1% del 2007.
Sarà l’Emilia Romagna la regina dell’estate 2008. Con il 12,8% di preferenze della quota di mercato di italiani, la regione adriatica distanzierà la Sardegna ferma all’11,1%. Seguono la Toscana con il 10,8%, la Sicilia con il 9,4%, la Puglia con l’8%, la Calabria con il 7% ed il Trentino Alto Adige con il 6,5%.
All’estero, gli italiani prediligeranno le grandi capitali europee (41,8% rispetto al 30,7% del 2007), i mari tropicali (14,2% rispetto al 13,3% del 2007) mentre si registra un aumento prevedibile delle grandi capitali extraeuropee con New York in cima alla classifica (13,3% rispetto all’11,1% del 2007). Tra le tipologie di soggiorno, l’albergo rimane il leader incontrastato, pur perdendo un po’ di clientela (lo sceglie il 33,3% rispetto al 34,8% del 2007).

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