Taormina. Si punta a creare l’archivio storico

TAORMINA – Il comune punta alla riscoperta del suo passato, quello vero, non quello creato sulla scorta di leggende metropolitane, buone per soddisfare i gusti più semplici ed accomodanti.  “Vogliamo parlare seriamente di turismo culturale che – sostiene il neo assessore al Turismo ed alla Valorizzazione delle tradizioni cittadine, Italo Mennella-  può consentire di migliorare l’immagine e l’offerta di Taormina e di allungare notevolmente la stagione lavorativa. Esiste una grossa fetta di turisti, specie nel mercato tedesco, che gradisce un’offerta che comprenda anche la storia del luogo che va a visitare. Per questo abbiamo intenzione di mettere in pratica, al più presto, un progetto che punti alla riscoperta delle radici della città e che cercheremo di  inserire già nel programma del 2009. Il tutto può iniziare dando visibilità ai documenti antichi -grazie alla creazione dell’Archivio Storico Comunale- che testimoniano la storia di Taormina ed offrire, perciò, la possibilità a studiosi ed appassionati di scoprire il passato inedito di Taormina.
L’amministrazione comunale guidata dal neo sindaco, Mauro Passalcqua, in pratica, ha rispolverato uno dei progetti culturali, avviato dalla passata amministrazione. Si tratta di creare, mediante l’individuazione di un percorso culturale, una “diversa” offerta turistica da presentare alle prossime fiere e workshop mettendo in mostra qualcosa che, sinora, è rimasta nel buio di scantinati, ad alto rischio.
Una parte, consistente, importante ed inedita, della storia di Taormina si trova in centinaia di manoscritti, i più antichi dei quali risalenti al 1500: atti gabellari e riveli, corrispondenti alle moderne dichiarazioni dei redditi, documenti della Curia capitaneale, una ricchissima documentazione delle corporazioni religiose soppresse ed in particolare del Convento di San Domenico, del Monastero di Santa Maria di Valverde, del Convento di Sant’Agostino, della Chiesa Madre. In questi atti è custodita una parte della memoria del territorio. Si tratta di materiale che fino ad oggi non ha trovato una sistemazione organica. Una parte si trovava in una stanza al pianterreno di Palazzo dei Giurati, un’altra negli scantinati della sede staccata del municipio, in via Damiano Rosso. Per permetterne la selezione, le preziose carte sono state raccolte e messe in salvaguardia. Il lavoro è stato coordinato dal direttore dell’archivio storico di Messina, Alfio Seminara che, tra l’altro, ha fornito una consulenza sul modo più opportuno per lo spostamento, il riordino e la classificazione, nonché sul criterio da adottare per l’archiviazione in base al tipo di documenti ritrovati. I più antichi (‘500- ‘600- ‘700- ‘800 e primi del ‘900) sono stati trasferiti nei locali della Biblioteca Comunale, quelli più recenti invece, in due stanze dell’ex Scuola Elementare Vittorino Da Feltre.
Per definire il programma di quella che si può definire “operazione memoria”, il sindaco e l’assessore al Turismo, Memoria e Archivio Storico, hanno incontrato il direttore dell’Archivio di Stato di Messina con il quale il Comune ha già sottoscritto una convenzione. Ora si tratta di stabilire attività e scadenze.
Sinora, è stato impegnato personale dell’ufficio messinese e volontari. Da dicembre dello scorso anno ad oggi, hanno provveduto alla prima fase di catalogazione, schedatura e inventariazione dei volumi. Adesso si tratta di passare alla fase più importante del progetto: realizzare l’Archivio storico di Taormina che, al momento, esiste solo sulla carta. Lo aveva istituito una delibera comunale degli anni ’90. Praticamente, tutto è fermo da allora perché il comune non ha mai messo a disposizione i locali necessari.
“Stiamo cerando- ha annunciato il sindaco- una soluzione. L’Archivio storico, nel nostro progetto –ha continuato- può costituire un tassello di un percorso culturale, che comprenda i palazzi storici, le chiese ed anche la Villa Comunale”: un patrimonio che, se messo a disposizione degli studiosi, dei curiosi e dei turisti, può consentire alla città di trovare nuovo spazio nei mercati internazionali”.

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