Taormina. Gestione teatro, Comune protagonista

TAORMINA – Le dichiarazioni sugli spettacoli degli impresari privati al Teatro Antico del sindaco, Mauro Passalcqua, hanno prodotto i primi effetti, “quelli desiderati”, secondo il primo cittadino. Una delegazione di operatori ha chiesto, ed ottenuto, un incontro agli amministratori taorminesi. “Ci hanno chiesto –spiega Passalacqua- la conferma di quanto avevano pubblicato i giornali siciliani a proposito della nostra presa di posizione. Chiaramente abbiamo confermato che, per quanto riguarda, la gestione del Teatro Antico, il comune vuole essere sempre presente come attore principale.  Oggi non è nemmeno comparsa. Non permetteremo più che il calendario delle manifestazioni sia pubblicato e pubblicizzato senza che a Taormina nessuno venga informato. Per come sono andate finora le cose, anche per la stagione 2008, la città riceve solo danni”.
L’incontro si è è terminato con un risultato che, anche se non definitivo, può essere considerato un punto all’attivo per Palazzo dei Giurati. “Abbiamo concordato che ad ottobre sarà istituito un tavolo di concertazione con l’amministrazione comunale e gli impresari. Chiaramente, inviteremo anche la Regione. In questa maniera, pensiamo di poter definire un programma che tenga conto delle necessità della città e della sua immagine. Cominceremo a parlarne subito per evitare improvvisate. Agli operatori –continua il sindaco- abbiamo chiesto, come prima cosa, qualità. In ogni caso, pretendiamo che gli spettacoli che verranno proposti a Taormina non facciano parte di tour estivi. Jovannotti, per esempio, dopo il Teatro Antico di Taormina si è esibito in una piazza. Questo vorrà dire qualcosa”.
L’amministrazione comunale, invece di spettacoli di routine, cerca eventi. “Esattamente: si eventi ma anche unici, capaci, perciò, di interessare pubblico e stampa, eventi –spiega Passalacqua- da promuovere per tempo in maniera tale da essere inseriti nella programmazione turistica della città. Per questo, il tavolo di concertazione deve cominciare a funzionare a partire da ottobre”.
Agli imprenditori, di fatto, Passalacqua ha ripetuto che: “A Taormina, chiediamo spettacoli capaci di potenziare l’ apparato turistico. Anche quest’anno, invece, la Regione ha autorizzato iniziative che non ci servono molto. Non fanno immagine e non portano vantaggi alle aziende produttive taorminesi. Il pubblico arriva un’ora prima dello spettacolo e va via subito dopo. I nostri commercianti riescono a vendere solo alcune centinaia tra panini e gelati. Tutto qui l’indotto. Resta una città intasata, con i parcheggi per alcune ore al completo, una città sporca da ripulire, con via Teatro Greco ridotta un vero e proprio letamaio.  Per ripulirla, ogni volta, bisogna far intervenire una squadra di netturbini il che vuol dire costi aggiuntivi per il bilancio comunale. In più, per ogni spettacolo del genere, bisogna prevedere turni straordinari per la vigilanza. Alle casse del Comune, queste iniziative non portano un euro, anzi rappresentano un salasso. La Regione, invece, incassa i canoni che versano gli organizzatori per l’uso del Teatro. La città, insomma, subisce danni che nessuno ripaga, né la Regione né gli impresari privati che, di contro, hanno certamente un riscontro economico”.

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