TUTTO COME PRIMA O FORSE PEGGIO

PUBBLICATO SUL NOSTRO SITO NELL’AGOSTO 2006. AD OGGI NULLA E’ CAMBIATO! 

Spiagge e strade sporche, cassonetti ricolmi di spazzatura, invasione di zanzare, circolazione in caos in molti paesi, depuratori mal funzionanti, ambulanti che ti levano il sonno alle 8 di mattina con megafoni che potrebbero andare bene in discoteca. Insomma, una realtà da Quarto Mondo. Succede in quasi tutti i paesi ionici messinesi compresi in quel fazzoletto di terra che si estende da Scaletta Zanclea a Letojanni. Da lì in poi, ci sono Giardini Naxos e Taormina che, comunque, pur con i loro problemi da risolvere si posizionano su altri livelli. Ma lasciamo da parte le due ”perle” del turismo siciliano la cui attenzione merita ben altro approfondimento. Degli altri paesi non si può che ripetere la solita stancante litania: siamo all’anno zero. Altro che turismo! Per cui insistere su questo argomento è offensivo alla normale intelligenza. Ma loro, gli amministratori pubblici di turno, continuano a buttare schiuma e far sognare altri pianeti; che vengono decantati, riproposti ogni qualvolta si parla di un rilancio dell’ ”industria del forestiero”. A riproporre nuovi modelli sono sempre loro: gli inquilini dei Palazzi comunali i quali –  e qui ci viene il dubbio – o non si rendono conto di quello che dicono oppure ci prendono per il cu… Propendiamo per quest’ultima ipotesi. E sì perché quando hanno la bocca piena (di schiuma, s’intende)  e parlano di turismo dovrebbero fare una semplice conta delle strutture ricettive di cui disponiamo. Da Scaletta Zanclea a S.Teresa Riva, ad esempio, si possono contare fino a dieci. Forse. A S. Teresa di Riva, esistono solo case da affittare a 1.500 -2.000 euro al mese. A queste cifre aggiungete per il turista (mediamente una famiglia di 3-4 persone) il costo per la spesa ed ecco che i 2000 euro possono diventare 3.500-4000! A fronte di che cosa? Di niente. Fatta eccezione per qualche spettacolino serale da quattro soldi offerto dal Comune. E per rendersi conto che di anno in anno la gente sceglie altre località è sufficiente dare uno sguardo alle spiagge semideserte. e alle decine di case rimaste sfitte. E sì, perché con quanto si spende da noi, si possono avere altrove comodità e servizi di prim’ordine. E senza preoccuparsi di fare la spesa o di pulire l’appartamento. Schiuma, solo schiuma dalla bocca degli ”scienziati” del turismo nel versante ionico. Una storia che ormai si ripresenta ogni estate da oltre 50 anni. E ancora schiuma perché in mezzo secolo la situazione è peggiorata. Poveri noi, anzi poveri loro (amministratori comunali) incapaci e fannulloni. Tanto è vero che non garantiscono neppure la ”caccia” alle zanzare! Ah, dimenticavamo: finiamola col dire che abbiamo spiagge, mare e sole, come se altrove non esistessero. Madre natura, è vero, ci ha voluti bene. Ma da queste parti non l’abbiamo accettato.

 

 

pubblicato il 03/08/2006

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