Furci Siculo, scarcerata Marisa Pinzone

FURCI SICULO – Il Tribunale della libertà di Catania ha scarcerato   la dott.ssa Marisa Pinzone. La stessa era stata tradotta presso il caracere di Catania in seguito ad un provvedimento del gip  del 24 maggio 2008 che applicava la custodia cautelare in carcere in aggravamento della misura degli arresti domiciliari. Il gip aveva infatti ritenuto che la condotta della Pinzone (che autorizzata a recarsi presso l’ufficio postale di Furci Siculo per riscuotere un mandato di pagamento in suo favore, si era portata invece presso l’ufficio postale di Roccalumera per risolvere un disguido relativo a tale mandato), avesse comportato violazione grave del regime custodiale cui la stessa era sottoposta senza che ricorresse alcuna ragione   giustificativa. Per tale motivo erano stati revocati gli arresti domiciliari ed era stata disposta la traduzione in carcere.
Contro detto provvedimento la Pinzone ha tempestivamente presentato ricorso al Tribunale della Libertà di Catania. Il tribunale ha accolto le ragioni spiegate dalla difesa, l’avv. Concetta La Torre, disponendo che il comportamento della indagata aveva costituito una lieve trasgressione alla autorizzazione, tale da non determinare pericolo alcuno per le esigenze cautelari e che pertanto non poteva disporsi l’aggravamento della custodia cautelare in cacere. Marisa Pinzone è stata così scarcerata ed ha potuto raggiungere dopo ben 45 giorni la propria abitazione di Furci Siculo.

Leave a Response