“Mare sicuro”, salta protocollo d’intesa jonico

ROCCALUMERA. Non ci sarà sinergia tra i comuni jonici nell’ambito del progetto “Mare sicuro 2008” varato dalla Capitaneria di porto di Messina. I sindaci del comprensorio che va da Scaletta Zanclea a Taormina (tranne Roccalumera e Furci) hanno comunicato che faranno da sé, di concerto con i locali comandi di polizia municipale. La decisione è maturata ieri mattina nel corso di un vertice che ha avuto luogo nell’aula consiliare del Comune di Roccalumera, al quale hanno partecipato sindaci, comandanti di polizia municipale, rappresentanti dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato ed il tenente di vascello Giuseppe Turiano, in rappresentanza della Capitaneria di Porto, che ha coordinato i lavori. L’attenzione è stata puntata in particolare sull’attendamento selvaggio e sui falò. L’obiettivo era quello di firmare un protocollo d’intesa, alla fine fallito. Il sindaco di Alì Terme, Lorenzo Grasso, ha reso noto che “quest’anno non ci sarà spazio per le tende e non sarà assolutamente consentito accendere fuochi. Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di S. Teresa di Riva, Alberto Morabito. Gli unici due Comuni che lavoreranno in sinergia saranno quelli di Roccalumera e Furci Siculo. Nei due centri i falò saranno consentiti solo in delle aree prestabilite (tre al massimo) e rese sicure. Per il resto il sindaco di Roccalumera, Gianni Miasi, ha parlato “di un arretramento rispetto agli scorsi anni, dettato dal prevalere di una logica campanilistica”. Domani al Comune di Messina, alle 9. 30, sarà invece presentata l’organizzazione antincendio 2008 che riguarda l’intera provincia, curata dal Corpo Forestale, dai Vigili del fuoco e dal Dipartimento regionale della Protezione civile.

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