Poste, entro il 31 dicembre 3700 assunzioni

“Entro il 31 dicembre 2008 alle Poste saranno assunte, in tre trance, 3700 unità da applicare esclusivamente ai servizi di sportelleria “. Lo afferma Carmelo Stancampiano Segretario provinciale del’Slc-Cgil di Messina. Complessivamente dai circa 36.500 sportellisti del 2006 si passerà a circa 40.000 invertendo, dopo anni, una drastica cura dimagrante che stava inevitabilmente conducendo l’intero settore al collasso per carenza di addetti con inevitabili ripercussioni sulla qualità dei servizi offerti alla clientela. “Le Poste, sostiene l’esponente sindacale, sono una classica mosca bianca nel contesto generale di Aziende molto importanti , vedi Telecom, che continuano  a dichiarare migliaia e migliaia di esuberi. Nel gruppo Poste Spa, viceversa, alla fine del 2008 saranno stati assunti complessivamente (nel recapito e nella sportelleria) oltre 8000 persone e tutte con contratti a tempo indeterminato. E non è davvero poco nello scenario economico complessivo che il nostro paese sta vivendo con una crescita prossima allo zero, un inflazione che rialza la testa e lo stop ai consumi”. “Il potenziamento della sportelleria, soprattutto in realtà come Messina e provincia, continua Stancampiano, è il frutto di un confronto duro e laborioso, che si è protratto per diversi mesi e che lo scorso 13 giugno ha consentito la firma di un importantissimo accordo  tra l’Azienda  e l’SLC-CGIL, la UIL- POST e la SAILP-CONFSAL che ha consentito a un numero rilevante di giovani di poter coronare il sogno di una vita: un posto sicuro e stabile.“Ma nell’accordo, prosegue il segretario dell’SLC di Messina c’è molto altro ancora: l’attivazione  in Sicilia di 90 contratti di somministrazione per consentire lo smaltimento delle ferie arretrate al personale di ruolo; l’individuazione di un criterio sperimentale per la pesatura di tutti i lavori che si svolgono negli uffici postali; lo stanziamento di 24 milioni di euro ( il triplo rispetto al 2007) per la sicurezza degli uffici postali e di 20 milioni di euro per la formazione del personale”.

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