Taormina. In costume da bagno anche sul Corso

 TAORMINA- Difficile far rispettare l’ordine di non passeggiare nel centro della città in costume da bagno. C’è troppo caldo e la vigilanza da parte dei vigili urbani e delle altre forze dell’ordine, per difficoltà oggettive, non è delle più attente. Capita sin troppo spesso, quindi, di vedere circolare, anche sul Corso – la strada vip, dello struscio, della passeggiata e dello schooping – uomini in pantaloncini e petto al vento, ragazze in bikini o quasi, donne mature che mettono a…nudo le loro non più invitanti bellezze. Nessuno si scandalizza ma sono in tanti a non apprezzare. Non sempre il nudo, o quasi, è bello. E poi, Taormina centro è distante dalla costa quasi 15 minuti di auto e si trova a ben 200 metri sul livello del mare. Un po’ più di decoro non guasterebbe. Non rispettano Taormina nemmeno quanti, come il solito, consumano pizzetti ed arancini, panini e tramezzini, seduti sulle scale della fontana di Piazza Duomo, sui gradoni di Piazza IX Aprile, della chiesa di Santa Caterina o di San Giuseppe. I risultati estetici sono deprecabili, ma è anche vero che i monumenti finiscono per essere imbrattati da sugo di pomodoro o ragù e dai resti di gelati da passeggio. Spettacoli non suggestivi.
Ne hanno preso coscienza gli amministratori che, in due riprese, sono intervenuti per mettere un freno al fenomeno. Emesse due ordinanze. Una alla fine degli anni ’80 del secolo scorso ed una seconda, n. 133, del 30 agosto del 2007. Dispongono che è vietato: “Nel centro storico della città, passeggiare e sostare a torso nudo e consumare cibo al di fuori delle aree autorizzate”.
Il provvedimento, così com’è avvenuto in altre città turistiche italiane, è stato adottato per tutelare il decoro di Taormina. Come rilevato nell’ordinanza, infatti, sono stati riscontrati, nel tempo,  comportamenti che contribuiscono ad appannare l’immagine della città che sul turismo basa gran parte della sua economia.
A Verona (la città dell’Arena) e Venezia (la città della laguna), ed anche in altre città, sono stati  evidenziati gli stessi problemi dovuti a comportamenti per i quali sono stati lamentati disagi legati, anche, a comportamenti ritenuti critici per il mantenimento di un adeguato livello igienico e sanitario dei centri storici.
Come prevedono le disposizioni in vigore, a Taormina, è anche vietato gettare o abbandonare sul suolo pubblico carte, barattoli, bottiglie e qualsiasi altro rifiuto solido o liquido.
Per informare i visitatori sono stati sistemati cartelli. Sono stati stampati di volantini che sono stati affissi in centinaio di esercizi pubblici. Come scritto in una nota di Palazzo dei Giurati: “Considerato che, anche a prescindere dal numero di turisti che visitano la nostra città, si rende necessario tutelare il patrimonio storico, architettonico e culturale della città, appare opportuno che le categorie produttive di Taormina collaborino con gli organi comunali  e con le forze dell’ordine ai quali compete far rispettare le ordinanze”.
Gli operatori, ai quali la nota è indirizzata, sono stati invitati ad esporre, con il massimo di evidenza, la locandina, predisposta dal Comune, che reca tutti gli estremi del divieto di circolare a torso nudo e di consumare cibo fuori delle aree in concessione ai pubblici esercizi.

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