Taormina. “No a chiusura Guardia medica”

TAORMINA – “L’atto di chiusura della guardia medica di Taormina è una decisione scellerata, un atto che è stato assunto senza alcuna concertazione con le autonomie locali e sulla base di criteri di scelta assolutamente discutibili, quali ad esempio la presenza nel comune di un ospedale o di un PTE”. Sono questi i punti centrali della delibera approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Taormina nel corso della seduta d’insediamento dopo le elezioni del 15 e 16 giugno. I consiglieri, nel contestare la decisione dell’assessore regionale alla sanità, Massimo Russo,  sostengono anche che: La guardia medica rappresenta un servizio d’assistenza sanitaria che è espressamente richiesto dai tour operator. E’ uno degli elementi di valutazione nella scelta della destinazione turistica e, quindi, Taormina, capitale del turismo siciliano, non può subire anche questa ulteriore penalizzazione”. Viene aggiunto che “Le guardie mediche rappresentano presidi di continuità d’assistenza e quindi servizi assolutamente diversi rispetto alle strutture per l’urgenza e l’emergenza. La soppressione, perciò, priva i cittadini di un indispensabile ed insostituibile servizio”.
Nella delibera approvata, il consiglio impegna il sindaco a: “Diffidare il presidente della Regione, l’assessore alla sanità ed il direttore generale dell’ASL n. 5 di Messina, a porre in essere l’attuazione di tale scellerata decisione, anche alla luce della possibilità che la chiusura della guardia medica può essere vista come interruzione di pubblico servizio”.
Taormina, quindi, chiede l’immediata revoca del decreto dell’assessore alla sanità. In alternativa, chiede la sua sospensione al fine di individuare, in concerto Tra il governo regionale ed il comune, le soluzioni più idonee a garantire la continuità di un servizio assolutamente indispensabile.

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