Taormina, concellato il programma del “Bellini”

TAORMINA- Cancellato il programma del Teatro Massimo Bellini e dentro spettacoli leggeri, di puro intrattenimento, organizzati da impresari privati. L’assessorato regionale ai Beni culturali, che aveva contribuito alla stesura di un programma di “tre grandi eventi, sei serate di grande musica e di grande balletto”, in cambio, al Teatro Antico di Taormina autorizza una dozzina di spettacoli nazional popolari di musica pop e rock. Quando si dice essere coerenti. Niente grande cultura ma musica a 1000 decibel. Tutto per garantire la stabilità del grande monumento taorminese e per contribuire alla consacrazione di Taormina come città d’arte. E’ finita così. Eppure si era programmato ben altro. Era stato annunciato un piano di collaborazione tra Teatro Massimo Bellini di Catania, comune di Taormina e TaorminArte.  Antonio Fiumefreddo,  Soprintendente del Bellini, la scorsa primavera nel presentare il cartellone, diceva:“Offriamo per la prima volta al pubblico siciliano e a quello internazionale un cartellone di danza di enorme prestigio e di livello eccezionale e questo grazie ad una programmazione attenta, a risorse ad hoc destinate dal Ministero per i Beni Culturali e l’Assessorato regionale BBCC, ma anche alla grande capacità organizzativa e artistica del nostro Teatro. Questa prima edizione è l’apertura di un progetto ambizioso –precisava il soprintendente in una nota per la stampa- in cui occorrerà attivare un grande sforzo di comunicazione anche per annunciare il risveglio di una nuova primavera dello spettacolo musicale. Sviluppo da noi non significa industria, significa turismo e dunque è a questo che bisogna guardare, con grandi eventi di richiamo”. Il comunicato, inoltre, precisava: “Il ritorno di Dioniso, è un programma “a lunga scadenza” visto che quella del 2008 sarà la prima di una serie di estati di grande spettacolo, con un calendario che arriverà fino al 2011, anno in cui ci saranno le celebrazioni per i 150 anni dall’Unità d’Italia che il “Bellini” sta già preparando con nuove produzioni, appositamente preparate per l’evento”.
Dichiarazioni e programmi che facevano pensare ad un nuovo corso, ad una inversione di marcia rispetto al trantran di sempre. A proposito di arte, cultura e grandi spettacoli, nel comunicato congiunto Comune di Taormina e Teatro Massimo della scorsa primavera, si legge: “E’ il modo migliore per portare l’immagine positiva della Sicilia in Italia e in Europa”. “Il ‘Bellini’ –continuava la nota- anche con la programmazione estiva vuol tornare pienamente nella comunità artistica internazionale e per farlo si è assicurato spettacoli di altissimo livello che offrirà non soltanto al proprio affezionato pubblico ma anche ai tantissimi turisti che affollano Taormina in estate”.
Che fina ha fatto quel programma? Un interrogativo che attende una risposta visto che gli spettacoli annunciati erano stati previsti proprio a partire dal 5 di luglio. Ufficialmente è stato rinviato ma sine die, a data da destinarsi. Una decisione maturata nell’assoluto silenzio istituzionale. Eppure, spiegava il soprintendente del Massimo di Catania, il programma era di grande valore artistico e culturale: “Tre grandi eventi, sei serate di grande musica e di grande balletto –diceva Fiumefreddo-, nomi tra i più importanti del panorama artistico internazionale. Con  “Il ritorno di Dioniso”, nell’estate 2008 del Teatro Massimo Bellini, ci sarà anche la spettacolare cornice del Teatro Antico di Taormina e, per l’occasione, saranno messi in scena tre spettacoli di altissimo livello e di grande impatto che si terranno in luglio: i Carmina Burana di Carl Orff danzati da Youri Vamos e dal corpo di ballo del San Carlo di Napoli, con l’orchestra e il coro del “Bellini” diretti da Yoram David (5 e 6 luglio); il balletto Giselle di Adolphe-Charles Adam, con le celebri etoile e il leggendario corpo di ballo del Teatro Kirov-Mariinskij di San Pietroburgo e l’orchestra del Teatro Massimo Bellini (11 e 12 luglio); e, infine, “Un’estate d’amore”, uno spettacolo multimediale appositamente scritto dalla celebre coreografa americana Karole Armitage con la musica di Lukas Ligeti e dei Burkina Electric (16 e 17 luglio) che, da solo, rappresenta un vero e proprio evento”. 
Il progetto è miseramente fallito. Non se ne parla più. Cancellato senza alcun avviso. Il lancio, invece, era stato effettuato con grande clamore mediatico.
Tutto finito nel dimenticatoio, gettato al macero.

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