Guardie mediche soppresse, annunciate modifiche

PALERMO – “Il piano di chiusura delle 43 guardie mediche in Sicilia potrebbe subire qualche lieve modifica, qualora venissero riscontrati alcuni errori commessi dai manager delle AUSL nell’applicazione dei criteri stabiliti”.
  Lo ha detto l’assessore regionale alla sanità, Massimo Russo, al termine di una riunione con i vertici regionali dell’ANCI e con numerosi sindaci di piccoli centri interessati dalla chiusura delle guardie mediche, che stamattina hanno protestato davanti all’assessorato chiedendo un incontro.
I sindaci hanno sottoscritto un documento nel quale si riafferma in modo esplicito la validità dei criteri espressi dall’assessore alla Sanità il 19 giugno scorso e conseguentemente hanno chiesto il riesame del piano, frutto a loro giudizio di palesi e gravi errori commessi dalle AUSL nell’attuazione.
“Gli uffici tecnici sono già al lavoro – precisa Russo – per fare un’ulteriore verifica sulla base delle indicazioni fornite dai sindaci. Se ci sono stati errori, porremo rimedio e in quel caso convocherò i manager chiedendo precise spiegazioni sul perché non si è tenuto conto dei criteri stabiliti. E’ importante però ribadire che la linea di principio seguita dall’assessorato è valida e tutto ciò conferma l’impegno e il rigore con cui stiamo affrontando i problemi legati al piano di rientro che sarà esaminato a Roma l’11 luglio”

Per quanto riguarda la zona ionica messinese, nel piano di chiusura figurano i presidi di Taormina, S. Teresa di Riva, Roccafiorita, Scaletta Zanclea.I

 

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