Taormina. Incontro a Roma sul Casinò

TAORMINA- L’Anit, Associazione Nazionale per l’incremento turistico, ha completato uno studio su “Il gioco pubblico Italia”. Il lavoro sarà presentato a Roma giovedì 10 luglio. Si tratta di un esame che tende a sensibilizzare il mondo politico, dei media e gli stessi protagonisti del mercato turistico, vitale per l’economia del Paese, ma, soprattutto, vuole essere un momento per riflettere sulle contraddizioni e le degenerazioni del fenomeno del gioco in Italia. Il lavoro sarà esentato nel corso di una conferenza stampa che si terrà, con inizio alle ore 11,00, nella sala Cristallo dell’hotel Nazionale di Roma. L’albergo si trova in piazza Montecitorio, accanto alla Camera dei Deputati. Una scelta non casuale. L’Anit, infatti, intende avere come interlocutore unico il Parlamento italiano al quale chiede, da anni, di legiferare in materia di gioco d’azzardo e giochi pubblici. L’invito alla conferenza, però, è stato esteso ad istituti accademici e di ricerca, ad organismi istituzionali e rappresentativi del comparto. Dell’Anit fanno parte i comuni di Acqui Terme, Alghero, Anzio, Bagni di Lucca, Capri, Fasano, Gardone Riviera, Godiasco Salice Terme, Grado, Lignano Sabbie d’oro, Merano, Montecatini Terme, Salsomaggiore, S. Benedetto del Tronto, S. Pellegrino terme, Sorrento, Spoleto, Stresa e Taormina. Si tratta dei 19 comuni che, da decenni, si battono per combattere il monopolio dei casinò italiani –Sanremo, Campione, Venezia e Saint Vincent- e per una legge di regolamentazione del gioco d’azzardo. L’Anit, in pratica, chiede che siano autorizzati altri casinò oltre che la normalizzazione delle attività legate al gioco che, attualmente, fanno capo allo Stato. Su questi temi, a settembre, si terrà un Convegno a Roma. L’amministrazione comunale di Taormina –dice il sindaco, Mauro Passalacqua, sarà presente all’incontro di Roma nella convinzione che per riportare il casinò nella nostra città è necessario seguire tutte le iniziative legali che tendono a normalizzare un settore strategico per il turismo italiano. Taormina fa parte da sempre dell’Anit e anche in quest’occasione, e poi soprattutto a settembre, farà sentire la propria voce”.Taormina è stata sede di casinò dal 1962 al 1965 quando la casa da gioco, ospitata a Villa Mon Repos, fu chiusa su disposizione della magistratura.  “Da 43 anni, quindi, la città –conclude Passalacqua- si batte per riavere uno strumento strategico per il potenziamento della sua industria turistica”.

 

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