Taormina, chiusura Guardia medica in Consiglio

TAORMINA- Il primo ordine del giorno del quale s’interesserà il nuovo Consiglio comunale di Taormina riguarderà, la spinosa questione della chiusura della guardia medica, su disposizione dell’assessorato regionale alla sanità e dell’ASL n. 5 di Messina. E’ questa la volontà espressa da diversi dei consiglieri che giovedì, 3 luglio, parteciperanno alla seduta d’insediamento dell’assemblea cittadina. Con molta probabilità, prima di affrontare l’argomento per cercare di adottare ad un documento condiviso, bisognerà aspettare le conclusione del complesso e protocollare iter burocratico necessario per insediare il consiglio. Questo vuol dire che, forse, di guardia medica i consiglieri potranno parlare nel corso della prima seduta utile dopo l’insediamento. Vista la gravità e l’urgenza del problema, comunque, è probabile che gli esperti di Palazzo dei Giurati riusciranno a trovare, giorno 3, un espediente legale per consentire il voto dell’ordine del giorno di protesta sulla chiusura della guardia medica, documento che dovrà essere trasmesso, con urgenza, all’ASL ed alla Regione.
“Della chiusura della guardia medica noi –dice Salvo Cilona, consigliere di minoranza- c’interesseremo mercoledì, 2 luglio, nel corso di una riunione pre consiliare che è stata organizzata proprio per preparare la seduta di giovedì. Con noi otto consiglieri di minoranza, ci sarà anche l’onorevole Carmelo Briguglio, il nostro candidato sindaco, che ha già espresso la sua opinione sulle decisioni dell’assessorato regionale alla sanità”.
Briguglio, vice presidente alla Camera del Pdl, in una sua nota ha, tra l’altro, detto: ”Il governo regionale siciliano deve ritirare il provvedimento. Attorno a quest’obiettivo dobbiamo registrare la mobilitazione dei parlamentari nazionali e regionali del Pdl, sindaci, amministratori, organizzazioni sociali e dei lavoratori, cittadini che vogliono un radicale cambiamento che parta dalla sanità siciliana e dal mantenimento di un servizio essenziale per la popolazione come la guardia medica. La drastica riduzione delle postazioni, invece, non comporta una seria riduzione della spesa sanitaria ma colpisce famiglie e ceti deboli con un provvedimento di facciata che, peraltro, lascia al suo posto la casta sanitaria della quale fanno parte ed operano i veri responsabili della spesa fuori controllo”. Briguglio si riferisce, in particolare, ad alcuni direttori generali di Asl “che –dice- rispondono politicamente al presidente Lombardo che ne ha fatto gli amministratori delegati del suo potere personale in Sicilia”.
“Con l’onorevole Briguglio –aggiunge Cilona- affronteremo la questione guardia medica di Taormina per analizzare le implicazioni pratiche che riguardano, soprattutto, gli utenti ma anche per verificare i risvolti politici che il provvedimento potrebbe avere sulla situazione politica locale. Già giovedì, quindi, saremo pronti a far sentire la nostra voce ed avanzare le nostre proposte”.

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