Taormina. Chiusura Guardia medica, è protesta

TAORMINA- Monta la protesta per l’annunciata chiusura della guardia medica. Per la verità, la notizia è arrivata a sorpresa, come un lampo a ciel sereno. Nessuno se lo aspettava anche perché l’argomento non è stato valutato e concertato insieme agli amministratori locali. “Abbiamo inviato un telegramma al direttore generale dell’ASL n. 5 di Messina, Salvatore Furnari, ed all’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, per chiedere un incontro urgente per verificare la validità del provvedimento. U taglio che –dice il sindaco di Taormina, Mauro Passalacqua- giudichiamo sbagliato perché sembra non tenere conto della specificità di Taormina, città turistica che registra quasi 4 milioni di presenze l’anno, tra ospiti degli alberghi e visitatori. Tutti, a partire dal primo luglio, dovranno fare riferimento al pronto soccorso dell’ospedale di contrada Sirina, un presidio sottodimensionato, con poco personale. Quello licenziato dall’ASL è un provvedimento sbagliato che stiamo cercando di evitare. Pare esista ancora qualche possibilità”.
Sembrano pronti a far sentire la loro voce anche gli operatori, albergatori, commercianti. Saranno, anche, loro a testimoniare i problemi dei turisti che, per la scelta della Regione, non troveranno nessun presidio medico al quale fare riferimento per qualsiasi esigenza sanitaria. Anche per un banale malore bisognerà organizzare il trasferimento del malato in contrada Sirina, a quasi 4 chilometri dal centro, nel pronto soccorso di un ospedale privo di un adeguato parcheggio.
Per affrontare per tentare di risolvere quest’emergenza, il tempo a disposizione, comunque, è poco visto, così come disposto dall’assessore Russo, la chiusura della guardia medica di Taormina, come quelle (per restare nella costa ionica della provincia di Messina) di Santa Teresa, Roccafiorita) scatterà tra pochi giorni, martedì primo luglio.
Che il provvedimento non pare aver trovato nemmeno il pieno consenso dell’ASL di Messina lo si può evincere dalla lettura di una dichiarazione del manager Furnari: “Abbiamo seguito –ha detto- i criteri indicati dalla Regione. Certo –precisa- si rischia il pericolo di intasare i pronto soccorso”.  Una dichiarazione che porta ad una considerazione:  la Regione non sa che il pronto soccorso dell’ospedale “San Vincenzo” è quasi al collasso per 10 mesi e scoppia per gli altri due mesi  dell’anno? Sembra di no ed allora ben venga l’incontro urgente chiesto da Passalacqua all’assessore Russo ed al direttore generale dell’ASL Furnari.

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