Jonica, soppresse quattro guardie mediche

Saranno 14 le guardie mediche che saranno soppresse in provincia di Messina. L’annuncio è stato dato oggi dall’assessorato regionale alla Sanità. Per quanto riguarda la zona ionica verranno chiusi i presidi di Taormina, S. Teresa di Riva, Roccafiorita, Scaletta Zanclea. Il provvedimento di chiusura riguarda inoltre i comuni di S. Teodoro, Messina-Pistunina, Valdina, Condirò, Barcellona-Oreto, Fantina, Patti, Ristretta, S. Agata Militello, Frazzanò. Una decisione discutibile quella di abolire i quattordici presidi perché la scure per risanare il debito sanitario in Sicilia si abbatte su un settore di indiscussa utilità soprattutto per i soggetti deboli e gli anziani. Per risanare le casse della Sanità si dovrebbe guardare in altri settori come, ad esempio, le convenzioni della Regione con le cliniche private che hanno un costo di numerosi milioni di euro l’anno. Altro che abolire le guardie mediche! 

 

 

 A Taormina la soppressione della guardia medica suona come una beffa. A 48 ore dalla sua ispezione all’ospedale Sirina l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, ha  infatti inserito la guardia medica di Taormina nel piano di contenimento della spesa sanitaria in Sicilia. Il presidio di base potrebbe essere cancellato, reso inattivo a partire dal primo luglio. Una decisione che verrebbe a determinare un appesantimento dei servizi di medicina d’emergenza del nosocomio. La notizia ha messo in allarme quanti s’interessano di  pianificazione sanitaria nel comprensorio e di Palazzo dei Giurati, sede del comune di Taormina che è capofila del Distretto Sanitario Taormina.
Una mossa, quella dell’assessore Russo che nessuno si aspettava e che, in parte, contraddice quanto detto, a proposito dell’ospedale, al termine della visita, di soli due giorni fa, dall’assessore Russo.
“Pensare di tagliare la Guardia Medica di Taormina è un errore, sul piano economico e su quello della garanzia dei servizi agli utenti. Economico perché si verrebbe a far gravare più spese sull’ospedale; per i servizi, perché anche per un banale mal di testa o per una puntura di medusa o di zanzara, le persone farebbero ricorso ad un presidio ospedaliero che sul piano logistico e su quello dell’affluenza, è intasato. Stiamo parlando del “San Vincenzo” che si trova lontano dal centro e che non dispone di un posteggio adeguato alle richieste”. Passalacqua ha già chiesto spiegazioni al direttore generale dell’ASL n. 5 di Messina. “Dal direttore Salvatore Furnari –dice- mi aspetto notizie  che contraddicano quelle lette sugli organi d’informazione. Tagliare la guardia medica, così, semplicemente, è sicuramente un errore di valutazione”.
E’ quanto sostiene il sindaco di Taormina, Mauro Passalacqua, che, oggi, ha appreso dalla stampa che l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, ha in programma di cancellare, nel piano di contenimento della spesa, il presidio sanitario di base di Taormina. “E’ un errore – spiega Passalacqua – perché in un territorio come il nostro una simile operazione provocherebbe la cancellazione di un importante filtro capace di frenare l’afflusso al pronto soccorso dell’unico ospedale di zona, vale a dire i “San Vincenzo”. Il nosocomio taorminese è l’unico esistente nel tratto di costa ionica che va da Giarre (Ct) a Messina città. “Un ospedale nel quale, così come più volte denunciato, il servizio di medicina d’urgenza è sottodimensionato rispetto alle richieste del territorio e dell’apparato turistico del comprensorio. Nel taorminese –ricorda il primo cittadino- risiedono quasi 70 mila cittadini. Ma è da tenere in considerazione che qui, ogni anno, si registrano almeno 4 milioni di presenze turistiche. Qui, a mio avviso, le guardie mediche andrebbero potenziate e non depennate. Dico così anche in considerazione del fatto che, sul pronto soccorso dell’ospedale, gravano, anche, le urgenze di parte della provincia di Catania e di quasi tutte quelle che riguardano il tratto autostradale Catania-Messina. Tagliare la guardia medica di Taormina è un errore che speriamo di poter impedire”.

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