Taormina. Nessun potenziamento per l’ospedale

TAORMINA- Come era largamente previsto, la visita ispettiva compiuta oggi dal neo assessore alla Sanità della Regione Siciliana, Massimo Russo, all’ospedale San Vincenzo di Taormina, non è servito per programmare iniziative nuove o piani di potenziamento del nosocomio di contrada Sirina. Operazioni di questo tipo sono del tutto fuori alla logica che il nuovo governo regionale si è imposta. Russo, però, ha confermato la volontà del governo regionale di ridurre le guardie mediche e di rivedere l’organizzazione del 118, vale a dire il sistema di pronto intervento sul territorio.  Questo vuol dire che, nei prossimi mesi, saranno ridotti i servizi a disposizione dei cittadini. Russo, comunque, ha promesso che i tagli saranno fatti in maniera da non pesare sull’utenza. “L’intento è quello –ha detto- di razionalizzare e non di penalizzare.
“Con l’assessore Russo, ho parlato in veste di sindaco di Taormina ma anche come amministratore del comune capo Distretto. Per quanto riguarda l’ospedale di Taormina, non si è fatto riferimento a piani d’attuazione a breve scadenza. Di fatti concreti, quelli che si riferiscono a questioni che –dice il sindaco di Taormina, Mauro Passalacqua- sono sul tappeto da anni, discuteremo a Palermo nel corso di un prossimo incontro con l’assessore e con i vertici dell’assessorato. Abbiamo illustrato all’assessore Russo la necessità di mantenere, almeno, i livelli raggiunti dai reparti ( e sono diversi) che, nel tempo, si sono conquistati la fiducia degli utenti siciliani ed anche di quelli provenienti da altre regioni del sud”.
L’assessore Russo è arrivato a Taormina nel primo pomeriggio dopo aver visitato, nel giro di una mattinata, i nosocomi di Sant’Agata Militello, Patti, Milazzo e Barcellona. Era accompagnato dal direttore generale dell’ASL n. 5 di Messina, Salvatore Furnari e dal Direttore sanitario dell’ASL Manlio Magistri. A Taormina lo attendevano il direttore sanitario dell’ospedale Franco Catalfamo, il sindaco di Taormina, Mauro Passalacqua ed il vice designato, Giuseppe Calabrò. I due amministratori comunali sono dipendenti del “Sirina”, il primo come responsabile del Pronto soccorso, il secondo fa parte dell’equipe della Divisione di Urologia.
La visita di Russo è stata presentata come un fatto di routine. Non doveva, insomma, produrre immediati interventi e così è stato. Gli amministratori dell’ASL e quelli del Comune non hanno mancato, però, di indicare al responsabile della Sanità in Sicilia le esigenze e le prospettive dell’ospedale taorminese. Russo, da parte sua, nel designare il nuovo piano sanitario, dovrà, inoltre, tenere presenti le indicazioni del presidente Raffaele Lombardo il quale, in campagna elettorale, ha reso note le direttrici che intende seguire il suo governo in fatto di sanità. “Terremo conto –ha detto proprio a Taormina qualche giorno prima della consultazione elettorale- delle specificità che esistono e delle eccellenze che non mancano in Sicilia”. Un discorso nel quale, in molti, hanno voluto vedere precisi riferimenti all’ospedale “S.Vincenzo” di contrada Sirina.
Oggi, l’assessore Russo non ha mancato di prendere, su indicazione del sindaco Passalacqua e dei vertici del San Vincenzo, appunti sull’attività delle Divisioni di oncologia, cardiologia, cardiochirurgia pediatrica ortopedia e traumatologia, ematologia, tanto per citare qualcuna delle “specificità” dell’ospedale taorminese. Ha rilevato le esigenze del Pronto Soccorso, sottodimensionato rispetto alle richieste di un bacino che comprende 32 comuni e che, ogni anno, deve far fronte alle richieste di un non meno di 4 milioni di turisti. Il “Sirina”, insomma, nel quadro della rivisitazione della Sanità siciliana, secondo Passalacqua, va visto in maniera del tutto speciale. Merita particolare attenzione non solo per quanto riguarda l’organizzazione sanitaria. Merita, anche, di essere inserito in un eventuale piano di edilizia ospedaliera per dotarlo di un adeguato parcheggio.
L’assessore Massimo Russo, quindi, al termine della sua vista a Taormina, ha a disposizione tutte le informazioni che riguardano un patrimonio della sanità siciliana, il San Vincenzo di Taormina, che non può e non deve subire tagli o, peggio ancora, non può essere ridimensionato. Il tutto, e questo è il vero problema, tenendo conto delle necessità dell’assessorato che, proprio in questi giorni, è chiamato a redigere il nuovo piano sanitario siciliano e delle scarse risorse di cui dispone. Ridurre, tagliare, risparmiare sì ma senza intaccare i servizi nelle strutture che funzionano. Come, appunto, l’ospedale di contrada Sirina.

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