Messina. Sciopero ferrovieri, soppressi 18 treni

MESSINA – Adesione totale dei lavoratori addetti alla manovra dei treni nello scalo messinese allo sciopero di 24 ore indetto dalla Fit Cisl. La protesta è scattata ieri sera alle 21 e si concluderà alle 21 di oggi 24 giugno.
Uno sciopero proclamato ed effettuato per protestare contro la continua e progressiva dismissione da parte del gruppo FS delle attività ditraghettamento e manovra nello stretto. Un settore nevralgico, quello della
manovra, da cui dipende la garanzia della continuità territoriale tra Sicilia e Calabria.
“Lo sciopero – dichiarano il segretario provinciale della Fit Cisl Enzo Testa e il segretario del settore ferrovie Michele Barresi – ha visto l’adesione del 100% dei lavoratori in servizio ieri alle 21 e anche questa mattina si registra una percentuale pressoché totale, anche di quelli non iscritti alla Fit Cisl, a testimonianza dell’importanza delle motivazioni e delle condizioni precarie in cui la società FS ha ridotto il nodo messinese.
Lo sciopero – concludono Testa e Barresi – arriva a seguito delle numerose iniziative che da tempo la Cisl ha messo in campo per denunciare lo stato di disimpegno portato avanti dalla dirigenza delle Ferrovie dello Stato in Sicilia”.
A seguito della protesta organizzata dalla Fit Cisl di Messina, sono stati soppressi 18 treni a lunga percorrenza, tutti i treni merci e notevoli disagi si sono registrati sul trasporto locale anche se i lavoratori hanno garantito sin dall’inizio dello sciopero i servizi minimi essenziali. I ferrovieri che hanno prestato servizio anch’essi dichiarati scioperanti.
“Adesso che la tornata elettorale, sia politica che amministrativa, si è conclusa e che sono stati colmati tutti i vuoti istituzionali – aggiunge il segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese – non vi è più alcun alibi per nessuno affinché chi di competenza si faccia promotore per far recuperare alle Ferrovie dello Stato il proprio ruolo di vettore pubblico strategico nell’area dello stretto attraverso investimenti e una seria politica di sviluppo. Per la Cisl è importante definire, mantenendo e sviluppando gli investimenti sul traghettamento nello stretto, la possibilità del recupero del water front cittadino partendo immediatamente con la stipula di un protocollo d’intesa tra Rfi, Autorità Portuale, Provincia e Comune da realizzare immediatamente al fine di non offrire, ulteriormente e ancora una volta, alibi a chi in questa città non vuole fare e non vuole far fare”.

Leave a Response