Messina, da stasera lo sciopero dei ferrovieri

MESSINA –  Scatterà alle 21 di oggi e si concluderà alla stessa ora di domani lo sciopero proclamato dai ferrovieri iscritti alla Fit Cisl. Lavoratori e Sindacato intendono denunciare ancora una volta l’opera di smantellamento che Rete Ferroviaria Italiana sta da tempo operando nel nodo ferroviario messinese e che non sembra aver fine.
“Assistiamo a continue azioni unilaterali della dirigenza siciliana di Rfi che con profonda arroganza sta riducendo le attività nello scalo cittadino – dichiarano il segretario generale della Fit Cisl Enzo Testa e il segretario del settore ferrovia Michele Barresi – A fronte di questo atteggiamento abbiamo ritenuto opportuna una nuova azione di sciopero dei ferrovieri impiegati al servizio manovra dell’impianto di Messina”.
Lo sciopero di 24 ore partirà coinvolgerà circa 120 lavoratori impegnati a Messina nei servizi di manovra rotabili addetti al traghettamento dei treni merci e passeggeri tra le due sponde dello  Stretto. “Un settore quello della manovra – aggiungono Testa e Barresi – nevralgico per il traghettamento dei treni sullo stretto di Messina la cui riduzione, in attività di mezzi e di personale portata avanti sinora da Rfi, è la
cartina di tornasole delle reali intenzioni di abbandono che il gruppo Fs intende continuare ad attuare mettendo in pericolo la stessa continuità territoriale. La dirigenza di Rfi, viola ripetutamente gli accordi sindacali e, nel tempo, ha modificato unilateralmente l’organizzazione del lavoro concordata, al solo fine di ridurre le attività produttive”.
”Carenza di personale – SOstengono i sindaci –  ricorso al lavoro straordinario e carichi di lavoro che mettono a repentaglio gli standard di sicurezza per chi opera e viaggia nello scalo messinese. A seguito dell’ultima azione di sciopero dello scorso aprile e nonostante gli sforzi che la Fit Cisl ha impegnato nel cercare un dialogo costruttivo con il gruppo Fs nell’isola per rilanciare il settore ed il trasporto su ferro – conclusono i sindacati di settore –  di fronte ai continui atti unilaterali finalizzati all’abbandono del ferroviario cittadino da parte di Rfi appare oggi improcrastinabile chiamare i lavoratori ad una nuova azione di sciopero.

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