Nizza di Sicilia. I 103 anni di nonna Giovanna

NIZZA DI SICILIA – Centotre anni e non li dimostra. Nonostante l’età fa la spola tra Catania e Nizza di Sicilia, suo paese natale, dove ama trascorrere l’estate. In inverno si trasferisce nella città etnea in un appartamento di piazza Risorgimento, insieme alla figlia Maria. E quando c’è una bella giornata non disdegna passeggiare, ovunque si trovi. La nonnina della riviera jonica, Giovanni Micalizzi, è nata l’11 giugno del 1905. Nei giorni scorsi i suoi sette figli, i nipoti e i pronipoti hanno voluto festeggiare il suo centotreesimo compleanno nella sua abitazione di Nizza, ubicato tra le viuzze del quartiere storico del paese, nei pressi della chiesa dedicata all’Immacolata alla quale l’anziana donna è particolarmente legata. E’ straordinariamente lucida ed accoglie gli invitati rigorosamente in piedi. A tutti ha qualche aneddoto della sua lunga vita da raccontare che riguardano il duro lavoro in una fabbrica di limoni o spaccati di quotidianità. Per sbarcare il lunario macinava chilometri per vendere la “calia” nelle feste di paese. Si rattrista quando il pensiero corre alle due guerre mondiali ricordando lo sfollamento a Fiumedinisi e si commuove quando abbraccia Aurelio Annone. “Lui – ci spiega la signora – è un mio figlio di latte. Ha perso la mamma quando aveva appena tredici mesi. L’ho allattato io questo bambino… Aurelio è uno dei miei dodici figli di latte”. Tra gli invitati anche il sindaco Giuseppe Di Tommaso, che presenta con orgoglio la nonnina del suo paese. Accanto a lui il presidente del Consiglio Carmelo Rasconà che tre anni addietro, quando la signora Giovanna ha festeggiato il secolo di vita ricopriva la carica di primo cittadino. Per l’ultracentenaria lui è “il sindaco”. Quando si rivolge a lui la signora sorride: “Si ricorda l’11 giugno del 2005? Eravamo fuori a festeggiare ed ho pure ballato insieme a lei”. La festa si è conclusa con il taglio dell’immancabile torta, dopo che la signora Giovanna ha spento le 103 simboliche candeline. E la foto ricordo di famiglia con i sette figli e l’ultimo dei pronipoti, il piccolo Thomas di appena due anni e mezzo. E’ dieventato la passione della nonnina di Nizza. Quando le chiediamo la ricetta della sua longevità sorride: “Tanta verdura, quella buona e come si diceva da queste parti selvaggia e niente vino. Io in vita mia non ho mai alzato il gomito…”. Acqua anche per il brindisi finale. E alla fine l’invito per l’anno prossimo: “Ricordatevelo, non mancate. E che Dio vi benedica”.

Leave a Response