Taormina, spiagge ”blindate” per sei anni

 TAORMINA- Le spiagge di Taormina resteranno, almeno per i prossimi sei anni, blindate. E’ il risultato di una delle prime risoluzioni del neo assessore al Territorio ed all’ambiente Giuseppe Sorbello. Di concerto con il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha disposto che, per quanto riguarda le concessioni demaniali i chioschi, stabilimenti balneari e per le attività dirette alla fruizione del mare, a firmare le autorizzazioni in scadenza di rinnovo saranno le Capitanerie di porto. Faranno tutto senza attendere l’istruttoria delle pratiche da parte dell’assessorato regionale. Le concessioni che avranno la durata di sei anni.
Se c’era una, anche minima possibilità, di rivedere il problema delle concessioni demaniali a mare, non esiste più. Le spiagge di Taormina, tra le più “blindate” della Sicilia, resteranno interdette a chi vuole usufruire del mare senza pagare le tariffe imposte dagli stabilimenti.
Sorbello ha così giustificato la sua decisione: “Considerando già iniziata la stagione balneare 2008, abbiamo, di concerto con il Presidente Lombardo, giudicato più funzionale delegare direttamente alla Capitanerie di porto l’intero iter per il rinnovo delle concessioni”. Quel pur minimo controllo che era di pertinenza dei comuni rivieraschi, quindi, è stato cancellato. Visto che a Taormina, così come a Giardini Naxos, non ci sono più spiagge che possono interessare gli operatori turistici, vuol dire che il mare resterà blindato. Una soluzione adottata per: “Rendere la macchina burocratica più veloce e più vicina alle esigenze dei cittadini”. Ma quali cittadini? Non i tanti, turisti stranieri, visitatori e cittadini locali, che amano il mare e che non dispongono di adeguate risorse ma solo le poche decine d’imprenditori che hanno avuto le concessioni demaniali e che, come dice Legambiente: “Hanno visto strutturato il business dei chioschi e dei lidi”.
Eppure, secondo quanto riferisce Legambiente: “In Sicilia la spiaggia senza dazi è quasi ovunque la norma. Non mancano le eccezioni: sulla spiaggia di Mondello, il mare dei palermitani, la crescita del numero delle cabine è impazzita, fino ad inghiottire gli ultimi centimetri di spiaggia”. La stessa cosa si può dire per Taormina e Giardini Naxos dove le concessioni sono letteralmente piovute  perché alta è la richiesta e più facile fare affari, guadagnare.
E’ capitato così che a Taormina come a Mondello ed a Giardini Naxos, le spiagge, che  sono una delle risorse paesaggistiche, ma anche economiche e sociali, più importanti della coste del comprensorio taorminesi sono diventate, praticamente, private. Come dicono gli ambientalisti: “L’eccessiva pressione antropica, la presenza di troppa gente in uno spazio ridotto, la creazione di infrastrutture per agevolare l’uso turistico, sta modificando l’aspetto originario, che è proprio la ragione per cui centinaia di migliaia di persone scelgono, ogni estate, di raggiungere le coste taorminesi”. E così arrivare al mare senza pagare il biglietto, in quasi tutto il litorale, è diventata un’impresa impossibile. Ci sono stabilimenti dalla foce dell’Alcantara sino al torrente Leto. Una situazione che ha finito per rendere impraticabile la statale 114, l’unica strada al servizio della costa. Perché è vero che le concessioni sono state distribuite senza tenere conto che mancano i servizi, non ci sono posteggi, non esistono sistemi adeguati per lo smaltimento dei rifiuti e per captare i sistemi fognari.
Per quanto riguarda l’uso delle spiagge di Taormina, si può fare un collegamento con il Teatro Antico: c’è a Palermo qualcuno che decide senza tenere conto della situazione locale. Ai responsabili del governo siciliano non interessa minimamente se quindici spettacoli nazionalpopolari al Teatro finiscono per mettere in tilt il Comune di Taormina. Capita lo stesso con le concessioni per l’uso delle spiagge: a Palermo non interessa se distribuire autorizzazioni a go go vuol dire strangolare un intero comprensorio e mettere in seria difficoltà i comuni e le forze dell’ordine. A Palermo, per esempio, non sanno che, in estate nel taorminese si può anche morire affogati o per un infarto perchè le autoambulanze, causa il traffico, non riescono ad intervenire?

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