Roccalumera, sospeso il comandante dei vigili

ROCCALUMERA –  Il comandante dei vigili urbani di Roccalumera, Giuseppe Basile, 60 anni, è stato sospeso per due mesi dal pubblico servizio. Il provvedimento cautelare (trasmesso al sindaco Gianni Miasi) è stato adottato dal giudice per le indagini preliminari in seguito alle indagini eseguite dai carabinieri della stazione di Roccalumera, che hanno operato sotto le direttive del maresciallo Santo Arcidiacono. Gli accertamenti sono stati avviati a metà aprile e si sono protratte sino ai giorni scorsi. In quest’arco di tempo i militari dell’Arma avrebbero appurato che in più circostanze il comandante avrebbe consegnato il cartellino magnetico a persona “non identificata” per timbrare e certificare l’orario d’ingresso in ufficio che in realtà sarebbe avvenuto in orario successivo. Gli accertamentisono stati eseguiti il 17 e il 24 aprile; il 15, 16, 21 e 22 maggio. Il comandante dei vigili roccalumerese indagato, interrogato lo scorso 5 giugno, avrebbe ammesso di aver affidato il proprio tesserino magnetico a dei colleghi ma che ciò sarebbe stato fatto per raggiungere celermente una via nei pressi di due scuole cittadine per vigilare sull’incolumità degli studenti. Diverse volte, inoltre, Basile sarebbe stato notato, durante l’orario di lavoro, in una sua abitazione in via Torrente Allume impegnato in attività domestiche. I carabinieri avrebbero seguito i movimenti certificando ora e data degli spostamenti, una volta in modo specifico di mattina, il 21 maggio, intorno alle 9 quando si sarebbe recato presso l’abitazione di via Torrente Allume per dare da mangiare agli animali. Circostanza contestata da Basile ad avviso del quale i militari dell’Arma avrebbero commesso un errore essendo lo stesso impegnato con altri due colleghi in servizio per un sopralluogo. Il Gip non ha dato però seguito a questa ipotesi. L’ipotesi di reato è di truffa ai danni della pubblica amministrazione.
La sospensione del comandante dei vigili urbani basile è intanto divenuto un caso politico.
Il Candidato Natia Lucia Basile ha appreso ieri che a seguito di un esposto anonimo, contro il padre Pippo Basile, Comandante della Polizia Municipale di Roccalumera, presentato in concomitanza con la sua candidatura, il Giudice in via cautelare ed in attesa di approfondire le indagini ha disposto la sua sospensione dal servizio. Pur rispettando il pronunciamento del Giudice, ritiene doveroso evidenziare che il Comandante Pippo Basile ogni anno di servizio accumula circa trecento ore di servizio straordinario non retribuito. Con altrettanta convinzione afferma che “trentacinque anni di lavoro fedele alle istituzioni non possono essere cancellati da una pronuncia giudiziale emessa a seguito di una  denuncia che ha ingiustamente infangato la condotta e l’operato del Comandante Pippo Basile”.
Il candidato Gaetano Argiroffi e tutti i componenti della lista Vince Roccalumera Argiroffi Sindaco hanno espresso la massima solidarietà a Natia Lucia Basile ed al Comandante dei Vigili Urbani di Roccalumera, per quanto accaduto in concomitanza della campagna elettorale,
Il candidato Sindaco ed i componenti della lista Vince Roccalumera Argiroffi Sindaco hanno inoltre sottolineato che a Roccalumera si sta vivendo uno strano clima politico, persecutorio e minaccioso.
La democrazia è veramente a rischio, sostengono. Forse qualcuno vorrebbe che il 15 e 16 giugno si vada a votare con una sola lista ed un solo candidato sindaco. 
Il Presidente del Circolo di AN di Roccalumera, Pippo Campagna, ha espresso anch’egli la sua solidarietà a Natia Lucia Basile per quanto occorso al padre Pippo Basile. Non può sottacere di rimarcare la circostanza che l’esposto anonimo contro il Comandante Basile è avvenuto in concomitanza con la scelta di AN di appoggiare la candidatura a sindaco di Gaetano Argiroffi per le prossime elezioni del 15 e 16 giugno ed in particolare con la candidatura di Natia Basile, da anni iscritta ad AN.
Sarà adesso la Giustizia, nelle giuste sedi, a fare il suo corso ed esaminare gli elementi raccolti dai carabinieri.

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