Unione dei Comuni, i consiglieri saranno ridotti

S. TERESA – Doveva essere l’ultima seduta del Consiglio dell’«Unione dei Comuni» e invece il «rompete le righe» slitterà di una settimana. A causare il rinvio dell’ultimo punto all’ordine del giorno previsto nella seduta di martedì sera è stata l’assenza di una maggioranza qualificata; sarebbe stata necessaria per approvare la modifica dello Statuto dell’«Unione». Nella prossima seduta, in programma a breve, sarà invece necessaria la maggioranza semplice. Poi, riscritte alcune regole, i lavori del Consiglio, presieduto da Nino Muscarello, entreranno in stand-by, in attesa che a giugno in molti dei 18 Comuni che compongono l’«Unione» si provvéda al rinnovo delle Amministrazioni. E’ stata comunque una seduta proficua quella di martedì a «Villa Crisafulli-Ragno». Sono stati approvati due protocolli d’intesa tra l’«Unione dei Comuni» e l’«Agenzia Sviluppo Jonico Peloritani», società interamente controllata dalla stessa «Unione». II primo riguarda la realizzazione e la gestione di una infrastruttura di rete internet a banda larga mediante tecnologia wirelless; il secondo, invece, l’attivazione di un parternariato stabile con l’Asi (Consorzio Area Sviluppo Industriale). Stipulato anche un protocollo d’intesa tra l’«Unione» e l’Inps per l’attivazione del servizio «Punto cliente». Su questi argomenti da registrare l’intervento del consigliere di Nizza,Carmelo Rasconà, che nel dichiarare la propria disponibilità a sostenere l’Agenzia di Sviluppo, ha fatto rilevare che non rientra tra le competenze del Consiglio stipulare protocolli d’intesa, ma che occorreva semplicemente prendere atto dell’azione dell’Esecutivo dell’«Unione» presieduto da Giovanni Foti, sindaco di Sant’Alessio. Approvata, nel corso della stessa seduta, anche la mozione per l’affitto del «Teatro Val d’Agrò», proposta del consigliere di Santa Teresa, Fabio Palella.  Il presidente Foti si è detto disponibile a seguire le direttive del Consiglio e a breve saranno avviate le procedure necessarie. Rinviata alla prossima settimana, come detto, la modifica dello Statuto. Se passeranno le proposte, il presidente della Giunta rimarrà in carica per un anno, con mandato rinnovabile per altri sei mesi, a fronte degli attuali sei mesi complessivi. Saranno poi ridotti i consiglieri da 54 a 36; in buona sostanza ogni Comune disporrà di due posti in Consiglio.

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