Letojanni, Unione dei Comuni in stand-by

LETOJANNI – L’iter per la costituzione dell’«Unione dei Comuni del Comprensorio Turistico di Taormina» continua a segnare il passo. Importanti motivi politico-amministrativi ne hanno imposto un più che necessario stop. Tre dei cinque centri interessati al progetto (la stessa «Perla dello Jonio, Giardini-Naxos e Mongiuffi Melia), saranno, infatti, impegnati, a giugno, nelle votazioni per l’elezione del sindaco e il rinnovo del Consiglio comunale. In scadenza di mandato non sarebbe stato, pertanto, opportuno che i rappresentanti di governo locale uscenti prendessero delle decisioni, che potevano, poi, risultare poco o per nulla gradite ai nuovi inquilini dei rispettivi Palazzi. Ma nonostante questo momentaneo impasse, che ha, di fatto, allontanato, nel tempo, la nascita dell’organismo, non vengono perse occasioni per sottolineare la valenza del ruolo di un simile sodalizio, come ente promotore e realizzatore di iniziative ad ampio respiro, atte ad incentivare sempre più la promozione del territorio, in vista di un auspicabile sviluppo dell’intera zona. La proposta della redazione di un Piano comprensoriale, finalizzato ad una più completa e razionale fruizione dei beni culturali è stata lanciata, giorni addietro, dal sindaco della località rivierasca, Gianni Mauro, dagli schermi televisivi di Tele90, nel corso della trasmissione “Agorà”, realizzata in occasione dell’inaugurazione dell’itinerario naturalistico «Forza D’Agrò-Taormina». Un’idea pienamente condivisa dai primi cittadini di Mongiuffi Melia (Savatore Curcuruto) e Galllodoro (Micio Lo Monaco), i quali hanno subito mostrato ampia disponibilità, affinchè essa possa trovare in concreto il dovuto riscontro.
«Si tratta di una delle tante iniziative – ha detto il sindaco di Letojanni Gianni Mauro – che la costituenda struttura sovracomunale si può far carico di portare avanti, data l’esistenza nell’ambito del territorio, che insiste sulla “Capitale del turismo siciliano”, di un ricco patrimonio storico, artistico e culturale, buona parte del quale non ancora valorizzato come merita, specie quello dei borghi collinari. Non meno apprezzabili – ha aggiunto Mauro – risultano le risorse ambientali, quali ad esempio l’Orrido di Postoleone, una serie di suggestive gole lungo il corso del torrente Chiodàro o quelle del torrente Cardà o la Caldaia del Drago a Mongiuffi».

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