Alì Terme, dato alle fiamme il lido “Riva blu”

ALI’ TERME – Piromani in azione nella notte tra sabato e ieri che hanno appiccato il fuoco ad un lido balneare, il “Riva blu”, che si trovava sulla spiaggia adiacente agli stabilimenti termali Granata Cassibile, all’estrema periferia nord del paese. L’incendio, con alte lingue di fuoco, si è sviluppato poco dopo le 2.30, mandando in cenere il capannone di legno e il materiale che in esso vi era custodito. A rendersi conto di quanto stava accadendo gli abitanti della zona, svegliati dall’acre odore del fumo e dallo scoppio di alcuni frigoriferi. Sono stati allertati i vigili del fuoco di Messina, ai quali però non è rimasto altro che spegnere i focolai.
Della struttura è rimasta la saracinesca. Che si tratti con tutta probabilità di incendio doloso emerge dal primo sopralluogo effettuato dai pompieri e dalla rapidità con cui si è sviluppato l’incendio che in pochi minuti ha raso al suolo il capannone. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della locale caserma al comando del maresciallo Salvatore Garufi. I danni ammontano ad alcune decine di migliaia di euro. Il proprietario, Alessandro Cuppari, 28 anni, di Itala, interrogato dai militari dell’Arma avrebbe escluso di aver ricevuto richieste di denaro o che l’azione sia da collegare ad una vendetta. Cuppari è fratello di Alberto, consigliere di maggioranza al Comune di Itala mentre il padre dei due giovani è dipendente dell’ufficio tecnico dello stesso Comune. Il lido, che apre solo nei mesi estivi, avrebbe avviato l’attività ai primi di luglio.

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