S. Teresa, sbloccato l’iter per lo Scientifico

S. TERESA DI RIVA – Esce dal pantano delle pastoie burocratiche l’iter per la realizzazione dello stabile destinato ad accogliere il liceo scientifico “Caminiti”, ospitato dal lontano 1984 nei locali del blasonato liceo Classico “Enrico Trimarchi”, in piazza Municipio. Il Consiglio comunale ha approvato la variante al Piano di fabbricazione che prevede la destinazione di circa 20mila metri quadrati per edilizia scolastica finalizzata all’istruzione secondaria di secondo grado. L’argomento è passato all’unanimità. Il Consiglio comunale ha approvato, contestualmente, il progetto dell’opera che sorgerà su tre livelli, alle spalle della scuola elementare che sorge nel quartiere Bucalo, nella zona nord di S. Teresa. Sono previste venti aule didattiche, sei laboratori e una palestra coperta con 300 posti a sedere. L’importo complessivo dell’opera ammonta a sei miliardi di euro. Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Terza Commissione (Lavori Pubblici) della Provincia regionale di Messina, Giuseppe Lombardo, il quale nel 2006 propose l’inserimento del plesso scolastico nel Piano triennale delle opere pubbliche. “Parliamo di un’opera – sottolinea Lombardo –  di fondamentale importanza per la popolazione scolastica dei comuni jonici compresi tra Scaletta Zanclea e Letojanni che intende frequentare i licei classico e scientifico. Il plesso che attualmente ospita i due istituti è sovraffollato, con gravi e croniche carenze di aule. Sistematicamente sono state trovate delle soluzioni di fortuna che non hanno risolto il problema alla radice. La realizzazione dello scientifico, tra l’altro – prosegue Lombardo – consentirà al Classico di tornare all’antico splendore con aule degne di questo nome, spaziose e confortevoli”. Ventiquattro anni fa quelle aule erano state dimezzate con muri in cartongesso per fare spazio al liceo scientifico. Giuseppe Lombardo ha ricevuto in aula ringraziamenti trasversali, da maggioranza e opposizione, per il suo interessamento. Adesso la variante al piano di fabbricazione approvata in aula andrà in pubblicazione all’albo pretorio per 30 giorni. Dopodiché l’atto sarà trasmesso all’assessorato regionale Territorio e Ambiente per l’approvazione definitiva. Solo dopo la Provincia regionale potrà appaltare l’opera, con la procedura del leasing. “Non è facile fare previsioni sui tempi necessari per l’avvio dei lavori – conclude Giuseppe Lombardo – ma è certo che dal Consiglio comunale di S. Teresa di Riva è stato approvato un atto indispensabile per sbloccare il travagliato iter di un’opera attesa da oltre trent’anni”.

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