Alì Terme. Doppio binario, il Consiglio dice no

ALI’ TERME – Il consiglio comunale, all’unanimità, ha detto “no” al tracciato ricadente in territorio aliese del doppio binario Giampilieri-Fiumefreddo. Il motivo del diniego dell’aula è stato ampiamente illustrato dal sindaco Lorenzo Grasso che, supportato da una relazione tecnica, ha invece evidenziato la fattibilità tecnico-economica di una variante al progetto proposto da “Rete ferroviaria italiana” che prevede lo spostamento della tratta ferroviaria più a monte, al di là dell’area commerciale sul torrente Alì, limitando in tal modo gli inevitabili danni territoriali e ambientali che comunque tale opera a suo giudizio comporterebbe.
Grasso ha rilevato che la zona interessata al passaggio del doppio binario è l’unica semipianeggiante e ciò rappresenta una valvola di sfogo per futuri insediamenti. La valutazione della variante al progetto, già proposta dall’amministrazione comunale, era stata inserita tra le prescrizioni individuate dal “Cipe” nella relativa delibera di approvazione del progetto preliminare. Il sindaco Grasso ha ribadito che il consiglio comunale, nel riaffermare la volontà di opporsi all’ingiustificato tentativo di deturpare il territorio aliese, «in forza di discutibili interessi sovracomunali, non ha fatto altro che difendere i legittimi interessi dei cittadini». Da dire che allo stato attuale non è stata ancora attivata la progettazione definitiva dell’opera e senza un forte impegno degli Enti interessati i tempi per il doppio binario saranno procrastinati ben oltre il 2014 (data prevista dal “Cipe” per la chiusura dei cantieri).
Attualmente le risorse disponibili consentirebbero la realizzazione del tratto Fiumefreddo-Letojanni. Un’opera di cui si parla da oltre vent’anni e che consentirebbe un adeguato sviluppo economico dell’intera riviera ionica e dei centri collinari attigui.
Il “no” del consiglio comunale di Alì Terme al progetto di “Rete ferroviaria italiana” va ad aggiungersi a quello di altri Comuni incidendo negativamente sull’iter burocratico-amministrativo dell’opera.
Quello che al momento si rende sempre più necessario è che per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie a completamento dell’opera nella sua interezza ci sia un immediato coinvolgimento della deputazione regionale e nazionale. Il tutto affinché, anche questa volta, il progetto non rimanga solo sulla carta rappresentando la sua realizzazione certamente una valvola di sfogo per la non felice realtà attuale del tracciato ferroviario in Sicilia.

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