Alì, il Comune verso l’uscita dal dissesto

ALI’ – Si è tenuto ieri sera il Consiglio comunale di fine legislatura ad Alì. Ancora una volta assente il blocco della minoranza. Il consiglio, presieduto da Filippo Pantò, ha apportato una variazione al bilancio di previsione 2008, approvato lo scorso 1. aprile, prevedendo una maggior entrata per un contributo regionale di 5.000 euro da utilizzare per un convegno sul turismo da svolgersi nel prossimo mese di maggio.
Infine, è stato approvato il conto consuntivo anno 2007 che ha dato un avanzo di gestione di circa 200 euro. Tale modesta somma va ad aggiungersi agli avanzi di gestione degli anni 2005 e 2006 per un totale di circa 43.000 euro. Il Comune di Alì è in attesa di comunicazioni ufficiali da parte del Ministero degli Interni – Ufficio Enti Dissestati – in merito a questi 43.000 euro poiché ancora non risulta chiaro se dovranno essere destinati alla Commissione per la prosecuzione del dissesto oppure potranno tornare nella libera disponibilità dell’Ente.
A parte la destinazione definitiva di questo “tesoretto”, la notizia positiva e confortante che è trapelata da colloqui informali con i dirigenti del Ministero degli Interni è quella relativa all’ammontare del contributo che sarà concesso dallo stesso Ministero per appianare il passivo derivante dalla prosecuzione del dissesto: infatti, il Ministero dovrebbe coprire interamente questa cifra, derivante dai debiti nati per atti o fatti di gestione antecedenti al 21 agosto 1995.
“Se confermata l’entità di questo contributo – ha dichiarato il presidente del Consiglio, Filippo Pantò – il Comune di Alì chiuderà a breve la lunga fase del dissesto senza dover ricorrere al mutuo con la Cassa Deposito e Prestiti, come si pensava fino a qualche mese fa. Questo consentirà all’Ente una maggiore serenità di carattere finanziario derivante dalla estinzione di un gran numero di contenziosi e dal fatto di non ricorrere ad un mutuo”.
Prima di chiudere la seduta di consiglio il presidente ha voluto ringraziare i consiglieri presenti per il senso di maturità e responsabilità con cui hanno svolto il loro mandato, e si è dichiarato ancora una volta rammaricato per l’ennesima assenza del gruppo di minoranza.

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