Poste nel caos, sciopero dal 3 al 26 maggio

MESSINA – Le Segreterie Regionali di Slc-Cgil, Slp-Cisl,Uil-Post, Failp-Cisal, Sailp-Confsal e Ugl-Com del settore Poste hanno proclamato lo sciopero  delle prestazioni straordinarie dal 3 al 26 maggio in tutta la Sicilia.
Alla base della vertenza gravi inadempienze aziendali: si va dalla mancata condivisione della nuova riorganizzazione del settore recapito e della logistica alla carenza di organico nel settore della sportelleria; dall’abnorme numero di giornate di ferie non godute dal personale alla mobilità selvaggia; dalla sicurezza negli uffici postali al mancato pagamento di competenze variabili (missioni e straordinario).
“Basta entrare in un  qualsiasi ufficio postale di Messina e provincia per toccare con mano lo stato di disastro in cui versa, in Sicilia, la più grande Azienda Pubblica del Paese”. A dichiararlo è Carmelo Stancampiano, segretario provinciale Slc (Sindacato Lavoratori Comunicazione) Cgil di Messina.
“Ogni giorno che passa – prosegue il sindacalista – la qualità dei servizi che Poste Italiane offre alla clientela peggiora inesorabilmente. Basta chiederlo ai pensionati che attendono ore e ore in fila per riscuotere il rateo mensile, a chi impiega una mattinata per pagare una semplice bolletta  e alle migliaia di cittadini che reclamano a gran voce un servizio di recapito degno di un paese civile. E che dire a quei tanti giovani disoccupati messinesi che potrebbero trovare opportunità occupazionali in un’Azienda che ha risanato le casse solo ed esclusivamente sulle spalle dei lavoratori?”.
“Il taglio della forza lavoro in tutta la Sicilia nelle Poste – denuncia l’Slc-Cgil – ammonta a oltre 5000 lavoratori che sono stati collocati nel corso degli ultimi anni in quiescenza senza alcun turnover se non casi sporadici imposti da sentenze della Magistratura del Lavoro. Tale drastica diminuzione ha comportato da un lato un’ insostenibile aumento esponenziale dei carichi di lavoro dall’altro un’inevitabile e progressivo scadimento dei servizi.”
“Tutte le organizzazioni sindacali – continua Stancampiano – chiedono che finalmente in Poste Italiane si torni a parlare di organici, di assunzioni, di sportelli aperti e non chiusi come quelli che, sempre più spesso, i clienti si trovano di fronte entrando in un ufficio postale”.
“Ci rendiamo conto – conclude l’esponente sindacale – che nel periodo dello sciopero delle prestazioni straordinarie, i disagi per la clientela aumenteranno. Ce ne scusiamo, però chiediamo aiuto e comprensione ai nostri utenti perché la battaglia che stiamo portando avanti ha come obiettivo principale proprio quello di offrire servizi migliori e fare di Poste Italiane quel sistema a rete efficiente che possa rappresentare un’occasione di sviluppo e ricchezza per tutto il paese”.

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