Tagli alle Ferrovie, lunedì sciopero a Messina

MESSINA – “Messina è una città depredata da Ferrovie dello Stato”. E’ la denuncia dei ferrovieri messinesi che annunciano la mobilitazione di tutti i lavoratori con lo sciopero e la manifestazione prevista lunedì 21 aprile alle ore 9.30 in piazza Stazione. Quella dei ferrovieri messinesi non è più solo una vertenza aziendale ma ha tutti i connotati per diventare la rivendicazione sociale di un’intera città.
Da tempo la Cisl ha denunciato come i vertici del gruppo Fs abbiano negli anni depredato il nodo ferroviario messinese e come la mancanza di un serio piano industriale di Ferrovie dello Stato nello stretto nasconda la precisa volontà da parte del gruppo di abbandonare l’area e la Sicilia intera.
“E’ chiaro – sottolineano il segretario della Fit Cisl Enzo Testa e il segretario del settore ferrovie della Fit Michele Barresi – che assistiamo a un drammatico gioco delle parti. La società Trenitalia, che dallo scorso giugno ha ridotto notevolmente l’offerta commerciale in Sicilia con la soppressione di numerosi treni a lunga percorrenza, è sempre più intenzionata a cogliere le presunte e strumentali carenze di Rfi come occasione propizia per porre in atto l’interruzione definitiva del servizio di traghettamento di passeggeri e merci nell’isola, negando di fatto il sancito diritto universale alla mobilità. E’ ora di porre fine a questa azione scellerata portata avanti ostinatamente dal gruppo Fs al di là delle stesse direttive politiche dell’azionista di riferimento. Il Governo nazionale e regionale devono assumersi la responsabilità delle scelte di una società con forte partecipazione pubblica perché è obbligo di Ferrovie dello Stato garantire la continuità territoriale e la mobilità di persone e merci tra le due sponde dello stretto. La volontà di Ferrovie dello Stato sinora manifestata, invece, rischia di pregiudicare seriamente e in maniera irreversibile non solo gli attuali assetti occupazionali del territorio messinese ma anche le stesse possibilità di sviluppo economico e sociale di una città e di un’intera regione”.
La Fit Cisl denuncia come i vertici di Fs, in nome di logiche pseudo-industriali volte in realtà a nascondere la volontà di  puro smantellamento e  dismissione, hanno nel tempo annientato le attività produttive legate a manovra, navigazione e manutenzione ferroviaria, una volta fiore all’occhiello del nodo messinese. Chiusa la tornata elettorale che ha dato nuovi governi al Paese e alla Regione, la Cisl reputa indispensabile che si concretizzi una forte iniziativa di tutte le nuove rappresentanze parlamentari locali e nazionali insieme alle amministrazioni del territorio.
“Una mobilitazione – sottolineano Testa e Barresi – che coinvolga anche i 108 sindaci della provincia, condivisa da tutte le componenti della comunità  messinese, per riportare le Ferrovie dello Stato, che sino a oggi hanno sfregiato un’intera città portandovi in maniera criminale solo degrado e abbandono proprio nelle sue aree più pregiate, ad essere finalmente soggetto attivo e protagonista di investimenti e sviluppo nell’area dello stretto e in Sicilia”.
La Cisl chiede che si dia vita a una seria concertazione con i Governi nazionale e regionale che porti verso il completamento del raddoppio sulle tratte Messina-Palermo e Messina-Catania, la realizzazione del nuovo nodo ferroviario di Messina e il recupero delle aree degradate della città.
Dopo la mobilitazione di lunedì 21 aprile non si potranno più lasciare soli i lavoratori e il sindacato in questa rivendicazione che si pone come obiettivo quello di avviare una nuova grande stagione di investimenti a favore dello sviluppo nella parte più meridionale del paese, della quale l’area dello stretto è un crocevia strategico.

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