Elezioni, le ripercussioni del voto nella Jonica

Chiusi i seggi e sigillate le urne, l’attenzione degli elettori della riviera jonica si è spostata sulle ripercussioni che il voto per le regionali avrà sulle amministrazioni locali, in particolare nei paesi in cui a giugno si tornerà a votare per l’elezione di sindaci e Consigli comunali. E non solo. La tornata per le regionali ha assunto notevole importanza a S. Teresa di Riva, il centro più importante e popoloso del comprensorio. Nonostante sia trascorso appena un anno dalle amministrative, si profilano nuovi equilibri e tutti gli “attori” presenti nello scenario politico, sono stati impegnati in una strenua caccia al voto. La giunta è monca in seguito alle dimissioni presentate lo scorso venerdì Santo dall’assessore all’Urbanistica Carmelo Sturiale; il rieletto deputato nazionale Carmelo Briguglio (An) rivendica maggiore visibilità in seguito al passaggio, nel suo gruppo, dell’ex consigliere di minoranza Roberto Moschella e dell’ex Udc Filippo Miano; il vice sindaco Giuseppe Lombardo, dapprima vicino a Briguglio, sta veleggiando verso le posizioni dell’ex assessore regionale Santi Formica (l’altra anima di An). Una situazione complessa, insomma, che il sindaco Alberto Morabito ha congelato in attesa dell’esito delle Regionali. Dalle urne sono venute alcune indicazioni importanti: anche se di poco, Formica ha superato il candidato dell’on. Briguglio, Pippo Currenti (415 i consensi per il primo, 409 per il secondo). Ciò significa che l’area di An che fa capo al senatore Domenico Nania avrà in Consiglio e nell’esecutivo un ruolo predominante potendo contare su due consiglieri, un assessore e il vicesindaco. In calo le quotazioni dell’assessore dimissionario Carmelo Sturiale (108 i consensi racimolati dal candidato Carmelo Torre della lista Lombardo presidente, Sicilia forte e libera). E c’è già chi sostiene che il suo ipotizzato rientro in giunta sarebbe fortemente a rischio. A Roccalumera, dalla lettura in chiave locale dei voti, è venuto fuori un risultato di sostanziale parità tra il sindaco uscente Gianni Miasi e lo sfidante Gaetano Argiroffi. L’Ago della bilancia potrebbe essere rappresentato dai 389 elettori che hanno votato l’on. Cateno De luca. Anche a Furci Siculo, alle prossime amministrative, De Luca avrà un ruolo importante: nel paese che ha dato i natali al rieletto deputato nazionale Carmelo Briguglio, il sindaco di Fiumedinisi è stato il secondo più votato, alle spalle di Pippo Currenti, espressione di Briguglio. De Luca potrà contare su un bagaglio di 183 preferenze e su un giovane candidato, Ivan Riganello, vicino alle posizioni del candidato sindaco Mario Balletta. Manca l’ufficialità, ma l’apparentemaneto di De Luca con la compagine di Balletta sembra certo. Come scontato appare il suo appoggio al sindaco uscente di Alì Terme, Lorenzo Grasso. Dal responso delle urne è venuto fuori un dato da non sottovalutare per i futuri equilibri politici del comprensorio: De Luca è divenuto il deputato regionale di riferimento per l’intero hinterland. E ciò è dimostrato dai 757 voti riportati a S. Teresa di Riva, dai 456 racimolati a Nizza di Sicilia, dalle 318 preferenze di Alì Terme e dai 570 voti ottenuti nella sua Fiumedinisi. In parole povere,  il sindaco del piccolo centro collinare jonico, alla sua seconda legislatura, è stato il mattatore di questa competizione elettorale.

Leave a Response