Roccalumera. Stabilizzati 7 precari al Comune

ROCCALUMERA – Giornata storica per sette Lsu appartenenti al fondo nazionale che, davanti al sindaco di Roccalumera, Gianni Miasi, hanno sottoscritto il primo atto formale che consente loro di divenire dipendenti comunali. Finalmente sette famiglie da oggi hanno una certezza in più; escono dal limbo della precarietà e si avviano a divenire dipendenti comunali. Ciò è potuto avvenire grazie al tempestivo raccordo tra l’Amministrazione Comunale di Roccalumera ed il Ministero del Lavoro il quale circa un anno addietro, in attuazione della finanziaria 2007, aveva emanato una circolare che dava facoltà ai comuni nei quali prestavano servizio Lsu a carico del fondo nazionale, di ricevere un assegno annuo, a tempo indeterminato, di 9mila e 600 euro per ogni Lsu e quel che ancora risulta più vantaggioso e conveniente, di essere messi in regola con i contributi pensionistici e previdenziali. A ciò si aggiunga che a ciascun lavoratore viene attribuita una borsa, da parte della Regione Siciliana, di 21mila euro, una tantum, che può essere spalmata sulle retribuzioni dei prossimi 5 anni. Il Sindaco Gianni Miasi ha dichiarato: “Abbiamo onorato un impegno nei confronti di sette lavoratori che avevano diritto di uscire dalla condizione di fantasmi del lavoro e di divenire dipendenti con pieni diritti oltre che doveri. Debbo ringraziare il segretario comunale, dott. Francesco Scattareggia, il quale con acume, intelligenza e prontezza ha trovato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana lachiave legale, giusta ed equa, per dare serenità a sette famiglie le quali,da oggi, possono guardare con meno trepidazione al futuro. Il costo per il Comune di
Roccalumera è pari a zero euro e zero centesimi. Una bella occasione  – ha continuato Miasi – che lo Stato ci ha dato e che abbiamo sfruttato a pieno. Sono certo che i numerosi altri comuni della Riviera Jonica, presso i quali vi sono Lsu a carico del fondo nazionale, avranno approfittato di questa, irripetibile opportunità, ed avranno provveduto alla sistemazione di tanti padri e madri di famiglia”.

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