Messina, un catamarano per il sultano dell’Oman

MESSINA – “Siamo contenti che, a Messina, si inauguri un mezzo per il mercato internazionale perché convinti che basterebbe davvero poco, cioè una maggiore determinazione della politica, per offrire al mercato nazionale e internazionale un sistema della cantieristica navale competitivo e di qualità nel settore delle riparazioni, del restyling e costruzioni navali e di mezzi veloci di alta qualità”. E’ questo il commento del segretario generale della Cisl di Messina Maurizio Bernava e del segretario generale della Fim Cisl di Messina Vincenzo Cambria a margine della cerimonia di varo del nuovo catamarano destinato al Sultano dell’Oman tenutasi questa mattina ai Cantieri Rodriquez. A presentare il catamarono alle autorità sono stati appunto Roberto Colaninno, presidente di Immsi (di cui il Gruppo Rodriquez Cantieri Navali fa parte), e l’amministratore delegato di Rodriquez Cantieri Navali Gianclaudio Neri. “La partenza – ha detto Colaninno – della prima unità navale della commessa per il sultanato Oman segna il rilancio del cantiere di Messina, nel cui ammodernamento e riqualificazione, la Rodriquez ha investito importanti risorse”. Il catamarano costruito per il sultanato dell’Oman è lungo 52 metri e largo 15, 5 metri e può trasportare 22 persone di equipaggio, incluso personale dedicato all’assistenza, 200 passeggeri, ed e’ dotato di un piattaforma per l’atterraggio di elicotteri. Con una propulsione data da 4 motori MTU 16V4000 M 71 per una potenza di 2465 Kw ciascuno può navigare alla velocità massima di 40 nodi. L’imbarcazione rientra in una commessa del valore di 90 milioni di dollari relativa alla costruzione di 5 catamarani da 52 metri che la Rodriquez Cantieri Navali si era aggiudicata nell’estate del 2006. “Nel quadro della razionalizzazione del sistema industriale del Gruppo Rodriquez – hanno aggiunto i sindacalisti Bernava e Cambria – Messina avrà un ruolo centrale quale polo d’eccellenza nella produzione di navi in alluminio e alta tecnologia, e soprattutto per la sua straordinaria posizione strategica nel Mediterraneo, sarà anche attrezzata come centro di supporto tecnico per le imbarcazioni commerciali e militari”. “La zona falcata – proseguono Bernava e Cambria – ha dimostrato di essere l’unico settore produttivo che può offrire oggi la città di Messina. Su questa zona, come Cisl, abbiamo puntato sin dal 2004 convinti che da lì possa passare sviluppo economico e opportunità occupazionali per la città. Nella zona falcata, oltre alla Rodriquez, esistono altre realtà imprenditoriali di grandi potenzialità come i Cantieri Navali Palumbo e l’Arsenale Militare. E’ indispensabile, però, mettere in condizione le imprese di attrarre nuove commesse, attuando il Distretto della Cantieristica e permettendo ai Cantieri Navali Palumbo il pieno utilizzo delle aree ex Cassaro. E l’Arsenale Militare è l’unico cantiere per le riparazioni e manutenzioni degli otto enti dell’Agenzia Difesa e Industria. Questo significa certezza di commesse statali ma anche possibilità di acquisirne da privati. Sulla Rodriquez, invece, dobbiamo purtroppo registrare che, a distanza di cinque anni dall’arrivo della cordata Colaninno, manca ancora un piano industriale che dia certezza di sviluppo e serenità ai lavoratori dell’azienda messinese. Dopo le elezioni sarebbe auspicabile che tutte le Istituzioni interessate promuovano un Patto per lo sviluppo che faccia diventare Messina un punto di riferimento del mercato internazionale della cantieristica navale”.

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